Genitori separati e sindrome da alienazione parentale. 

Scrivo questo post a caldo da New York, dove io e lui siamo solo per una settimana, io per lavoro, lui per accompagnarmi e vedere questa stupenda città insieme a me. 

Premesse varie che sanno un po’ di excusatio non petita, ma tant’è.

– Abbiamo sentito i bambini ogni giorno,  facendo anche videochiamate e facendoli sentire partecipi di ogni cosa, le bimbe molto incuriosite da tutto, con mille richieste di regali tipici come la tazza di Starbucks, magliette e cappellini, mio figlio invece era a un campo estivo residenziale in un’altra regione, da solo per la prima volta. Lui al telefono è stato davvero essenziale (è un maschio, non dimentichiamolo), si è pure ammalato e tanto ha fatto che è riuscito a convincere gli educatori a tenerlo lo stesso e a curarlo là, da quanto si divertiva e non voleva andarsene. 
New York è meravigliosa, ma cara come non mai. Ero già stata qui dieci anni fa, vivendoci un mese e mezzo, e non era così costoso mangiare, sia al ristorante sia facendo la spesa al supermercato. Adesso i prezzi sono alle stelle, tanto che un gelato confezionato costa sui 6 dollari,  il dentifricio dai 5 ai 15 dollari (non dimenticatelo a casa se andate a NY!), e cose così, soprattutto i generi alimentari.

Venire qui tutti e 5 sarebbe stato come andare in bancarotta a Monopoli, non ce l’avremmo fatta e inoltre i bambini non sarebbero riusciti a stare al nostro passo di 12 ore e chilometri non quantificabili di cammino ogni giorno. A parte qualche attrazione ce li saremmo letteralmente trascinati dietro.

– Senza contare che sarebbero stati almeno metà giornata con Marco, perché io avevo anche da lavorare. 

Detto questo, proprio oggi la figlia piccola, che poi tanto piccola non è più, perché ha quasi 9 anni, aveva il saggio di danza. Noi non lo sapevamo quando abbiamo fatto i biglietti per gli Usa, erano tanti mesi fa, e ci siamo regolati in base alle ferie di Marco.  

Quando ha avuto la data del saggio, la bambina si è dispiaciuta ma il padre è stato super come sempre convincendo gli organizzatori a farlo assistere alle prove generali e tutto sembrava tornato a posto, lei era fierissima di avere il suo papà con sé, l’unico genitore ammesso alle prove. 

Pure in questi giorni era tranquilla, ha mandato foto, ha mandato i saluti a me in videochiamata, ha chiesto dei regalini, ha parlato del saggio ma come una cosa normalissima. 

Oggi era il grande giorno. Marco l’ha chiamata poco fa dal battello che fa il giro di Manhattan per sapere come era andata e lei? 

Papà, io sono molto arrabbiata con te perché tu non c’eri, voglio vedere come ti saresti sentito se a un tuo saggio fosse venuta solo tua madre e tuo padre no, questo vuol dire che non ti importa nulla di me

Che dire? Penso che qualsiasi commento sia superfluo. Confesso che sì, è vero, non si fa mai l’abitudine a certi giochini sporchi e distruttivi per i piccoli, ma la rabbia passa in fretta, complice la certezza che il tempo ci darà ragione, che le bambine diventeranno ragazze, poi donne, e si renderanno conto di tante cose. 

A chi inizia una relazione con un uomo separato con figli,  sento di dover dire che spesso accadrà che le ex mogli rosicheranno a morte (specie se non riescono a rifarsi una vita a causa della loro immaturità, o inaridimento,  o qualsiasi altra cosa), soprattutto se voi sarete a fare i piccioncini a New York, e loro hanno il mito dell’America anche se a mala pena sanno dove si trova. Il punto è solo questo: siete abbastanza innamorate del vostro compagno? Lui è vostro complice e amico? Riuscite a resistere agli impulsi violenti che le sue azioni cattive da rosicamento acuto vi susciteranno? 

Se la risposta è sì, come ormai accade a noi, che sinceramente ci stiamo godendo ogni minuto di questo viaggio, allora è fatta

Annunci

24 pensieri su “Genitori separati e sindrome da alienazione parentale. 

  1. Il sì che hai dato come risposta finale è tutto quello che conta! E salutami NY!

    Mi piace

  2. Baci cara, bellissima NY, stai serena, capito, buon weekend, sono tanto contenta di leggerti, ❤

    Mi piace

  3. Felice di rileggerti. A voi auguro tantissimo bene!

    Mi piace

  4. Contentissima di ritrovarti dopo tanto tempo. Continuate a godervi “voi” lì nella grande mela. I problemi piano piano sfumeranno i contorni e rientreranno. Mi pare che l’affetto, l’amore non manchino da parte di nessuno.
    Un abbraccio 😊
    Primula

    Mi piace

  5. Quando si é genitori separati , penso che bisogna avere rispetto per i nostri figli perché una madre che attraverso le bugie cerca di manipolare la figlia per metterla contro il proprio padre non ha capito che quando la figlia a sua volta diventerà madre le rinfaccerà tutto e perderà la sua stima . Comunque stai vicino al tuo compagno perchè quando accadono queste cose disturbano i sentimenti paterni e il tuo compagno é fortunato ad avere accanto una donna generosa d’animo come te . Buona estate 😊

    Mi piace

  6. Ma eccoti!!! Che bello rileggerti e sentire che va tutto bene, benissimo!!! Voi a New York, che sogno 🙂 ti sento carica, solida, sempre più innamorata e consapevole! Il tuo finale è rappacificante, un abbraccio grandissimo e buona estate….Ma conto su altri aggiornamenti 😘

    Mi piace

    • Ehehe, la spinta è stato il nervosismo suscitato dall’episodio, e scrivere mi ha aiutata a decantare 😉, voglio tornare presto a raccontare un po’ di noi cinque. Magari in questi giorni che sarò al sud. Un bacio e buonanotte ❤

      Liked by 1 persona

      • Ci sono tempi nostri che vanno rispettati…non deve anche il blog diventare un dovere…ogni tanto si incorre in questo rischio, ma questo deve rimanere uno spazio di espressione libero e vero! Bacio, a prestissimo!!!

        Mi piace

  7. Non ho commenti sull’idiozia di “quella là”… l’invidia è una brutta bestia, ma fare del male ad una figlia solo per la propria invidia, significa che è una grandissima ignorante!

    Mi piace

    • Cara amica mia, mi spiace, non è partita la risposta che avevo scritto a NY, comunque hai ragione, l’invidia, ma soprattutto l’ignoranza, sono brutte bestie, e spesso sono collegate. Stiamo provando a farci il callo. A volte va meglio, altre peggio. Piano piano. Un bacio grande!

      Mi piace

  8. Ecco, mi ero persa il tuo post mannaggia. Che invidia New York, non ci vado da una vita! Spero che abbiate passato una bellissima settimana. Non aspettare troppo a tornare.. Mi piace leggerti. Un abbraccio. Chiara

    Mi piace

  9. Cara mi mancavi e sono venuta a trovarti!!! Credo che il tuo compagno sia un uomo fantastisco … Quale papá avrebbe chiesto di assistere alle prove generali del saggio? Goditi NY e che tristezza di donna la ex moglie…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...