Il mio cervello anarchico

Ho vissuto due mesi un po’ in apnea, cercando di convincermi che non avevo niente, che tutto questo non stava capitando a me, una tattica perché arrivasse il giorno dell’esame più importante senza ansia che condizionasse la mia vita, ma soprattutto quella dei miei cari.

Fisicamente stavo bene, benissimo potrei dire, in forma, lucida, serena, non potevo credere che qualcosa in me non funzionasse, e così ho deciso che fino a quel giorno io sarei stata sana. Punto.
Ho avuto la fortuna che mi sia capitato un lavoro molto complesso da fare la settimana seguente alla risonanza, uno shooting che presentava varie difficoltà, e questo mi ha talmente impegnata, che l’unico pensiero alla fine è stato quello.
Certo, ci sono stati dei momenti, soprattutto la sera, legati quindi alla stanchezza, in cui a volte ho avuto paura di avere qualcosa di brutto, e allora mi ritrovavo a pensare: e se fosse questo che si fa? Devo sistemare tutto prima di morire. E allora organizzavo viaggi per il mondo per noi cinque, decidendo i posti più belli da vedere per lasciare un ricordo meraviglioso e indelebile ai nostri bambini, e sì, ero triste, ma comunque tranquilla, non so se perché non stava succedendo davvero, o perché davanti all’ineluttabilità di una cosa alla fine ci se ne fa una ragione e si cerca di affrontarla nel migliore dei modi. Non so.

Sono una persona che va dritta alla soluzione, piuttosto che crogiolarsi nella disperazione e nei problemi. Non sarei arrivata fin qui, altrimenti. Non avrei avuto figli, sarei rimasta in un matrimonio infelice, con un marito che non mi amava e che non amavo, non avrei fatto la fotografa, non avrei incontrato, né riconosciuto, il mio uomo stupendo.
In questi due mesi è venuto sempre lui, credo che abbia deciso così per non stressarmi con i viaggi, e mi è servito stare a casa e non muovermi, ero molto stanca dopo i lunghi mesi estivi.
Insieme abbiamo lavorato per realizzare, in un posto bellissimo, il mio nuovo studio fotografico. Ci vuole ancora tempo perché sia finito, perché man mano che si scava vengono fuori nuovi problemi, ma il progetto è entusiasmante e le idee sono tante. Non vediamo l’ora che sia pronto.

I bambini stanno bene, il mio mi fa tanta tenerezza perché ha davvero un’intelligenza superiore, una capacità di ragionamento, dii memorizzazione, di rielaborazione di concetti molto superiore alla sua età, a scuola è bravo senza faticare, fa parte di quella categoria di bambini che legge una volta un capitolo di storia e te lo ripete con proprietà di linguaggio e dimostrandoti che ha capito perfettamente quello che ha letto, e poi però ha una fiducia cieca e incrollabile nell’esistenza di babbo Natale o del topino dei denti.

Le bambine sono sempre più legate al padre, tutto sembra più semplice per lui, complice anche il fatto che la madre ha perso la testa per un suo simile, e adesso per lei non c’è altro che lui, che sta praticamente fisso a casa loro. Non credo che questa cosa così improvvisa e repentina sia del tutto accettata e ben vista dalle bimbe, che infatti preferiscono stare col papà.

Tutti i nodi alla fine vengono al pettine, io l’ho sempre detto, come che la coerenza, la stabilità, la sicurezza, l’essere sempre fedeli a quello che dice e si promette, ovvero tutto quello che noi siamo, alla fine avrebbero pagato, e infatti così è.

Le rivedrò domani: carica di doni, sono sul volo che mi sta portando da loro, mi aspettano con gioia e impazienza. Anche io mi sento un po’ impaziente, sono emozionata. Chissà quanto sono cresciute, quante cose avrà da raccontarmi la mia amica grande, che ora è in prima media e che tutti in giorni aspetta un mio messaggio su whatsapp (io questo non lo sapevo, me l’ha raccontato il padre, e ho appreso la notizia con immenso stupore), chissà la piccola quanto ci farà ridere col suo sarcarsmo e la sua sottile ironia.

Ho una nuova gonna tutta di tulle nero, delle nuove scarpe tipo polacchine, nere con la punta in vernice rosa fucsia, e finalmente avrò due complici femmine per commentare i miei acquisti, circondata come sono di maschi che più maschi non si può. (“Mamma, bella questa gonna, ma non è ancora Halloween. Belle sì le scarpe, ma forse un po’ anche no, forse la punta era meglio nera”)

E poi ho un bel cervello. E soprattutto sano.

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46 pensieri su “Il mio cervello anarchico

  1. Ti adoro Chiara. Leggerti è sempre una carica di energia, di gioia e di ottimismo… E stamattina avevo bisogno di ripassare come si fa! Buon we cara. ❤️

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  2. E sono così felice per te che mi è migliorato anche l’umore! 😥 :-*

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  3. Molto molto molto bene, porti il sole qui, in we che non è esattamente piacevole … ❤ Un abbraccio grande!

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  4. Sono felice che tutto si sia risolto bene. Auguri per il tuo nuovo studio fotografico.
    Ciao, buon fine settimana.

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  5. Un bacione cara, sei stupenda, buon weekend, ❤

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  6. Oohhhhh! Finalmente ci dici qualcosa! E soprattutto quello che volevamo sentire 😊😊 un grande abbraccio

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  7. Che splendida notizia 🙂

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  8. Che bello sapere che il peggio è passato, sei stata forte! 🙂 Ora goditi i tuoi amori e continua a progettare :*

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  9. E allora goditi questo OGGI ma soprattutto tutti i tuoi DOMANI! Felice di sapere che stai bene.

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  10. Bellissima notizia! Sono molto felice… ❤️❤️

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  11. Questa si che è una meravigliosa notizia, ti meriti ogni bene e ti abbraccio forte!!!! ❤ l’immagine di te in.tulle nero con le polacchi con punta fucsia è da film…ti ho immaginata!!!

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  12. Oh ma che bello!finalmente una notizia bella bella! Sei stata bravissima! In bocca al lupo x il tuo studio!
    E ma sai ti immagino come carrie di sex and the city vestita cosî!sai quanto sei bella!
    E dai bacino a tutti i tuoi pezzettini come al solito! Ah e si alla fine i nodi davvero si annodano ai pettini!

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  13. Ohhhh. Ecco. Quelle due parole. Soprattutto. Sano. C’è tutto, lì

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  14. tripli salti mortali carpiati! ma alla fine ce la si fa, alla grande!

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  15. una battuta, con questo post, è chiamata su tutti i fronti: «Le più belle parole non sono “ti amo” ma “è benigno”» (cit. Woody Allen).
    buon tutto!

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  16. E invece il tuo cervello è stato disciplinato e ha mantenuto il controllo quando era facile perderlo: e il risultato ti ha premiata! Sospirone di sollievo!!!

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  17. Meravigliosa notizia! Un abbraccio =)

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  18. Pericolo scampato, ora rilassati e goditi il viaggio, le “donne” e un po’ di vacanza!

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  19. Dopo una notizia così bella, potreste come minimo organizzare un viaggio per il mondo, perché i ricordi meravigliosi e indelebili servono sempre, anche (soprattutto?) quando c’è da celebrare. Questo post sprizza voglia di vivere e energia positiva e capacità di godersi le cose belle e di “vederle” prima di tutto, che non è sempre scontato. Stamattina ha fatto tanto bene anche a me.

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    • Ma grazie! In effetti un piccolo viaggetto lo abbiamo subito prenotato mentre ero là: tre giorni prima di Natale verranno di nuovo loro tre nella mia città, e ne siamo felicissimi! (mancano da quasi un anno, fra vacanze, e i miei tre mesi trascorsi quasi sempre al sud da loro). 🙂

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  20. Evviva il cervello sano.

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  21. uè uè! volevo farti un saluto…!

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  22. evviva! una splendida notizia!

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  23. Noi abbiamo già dato cara! Bello e sano, concordo ❤

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