Si naviga a vista.

Siamo di nuovo tutti insieme, nella città del sud, in attesa di trasferirci per una decina di giorni nella riserva marina, udite udite, in un monolocale tutto bianco, nella campagna assolata, fra alberi di fico grandissimi,  alberi di pesche, campi di pomodori, e ortaggi di tutti i tipi che i contadini vendono ai lati della strada sterrata.

In 5 in un monolocale, una bella prova eh?

Però questa casina è all’interno di un giardino, con tavolo e sedie fuori, tenda per il sole e cucina esterna, in un’altra costruzione sempre lì dentro, cosa che trovo al momento comoda perché non avremo odori dentro e chi si alza per primo potrà uscire a farsi il caffè senza svegliare tutta la banda.

Saremo a 5 minuti a piedi da una delle spiagge più belle della zona, che sì, sarà affollatissima, ma noi, potendo andare avanti e indietro, avremo anche meno il problema dell’ombrellone, del posto, di dove piazzarci.

Credo che ci vorrà tanto spirito di adattamento (di cui sono notoriamente poco dotata, cioè, mi adatto ma soffro), non so se sarà caldissimo, ma forse la notte meno che in città, non so come saranno le nostre giornate, ma adesso ho voglia solo di essere positiva.

Ho passato ieri e oggi un po’ come un’anima in pena, stravolta dal caldo e dalle preoccupazioni, quando in realtà non è successo niente di niente, anzi, solo cose belle e positive, perché i bambini sono stati degli angeli (quasi angeli), siamo riusciti a fare una gita in una baia meravigliosa con degli amici del nord che si trovavano in vacanza là, anche loro con figli, e quindi finalmente siamo riusciti a trascorrere una giornata di mare in grazia di Dio senza stare fissi con i nostri attaccati alle calcagna.

Nonostante tutto, mille presagi oscuri si manifestavano nella mia mente su come sarebbe stata questa metà di agosto fissi con i bambini, col terrore degli sbalzi di umore dell’adolescente, dei miei di conseguenza, di non riuscire a trovare momenti per noi due, un senso di soffocamento e un desiderio di addormentarmi sotto l’aria condizionata per svegliarmi solo il 14 di agosto.

Invece, come sempre, i fatti mi stanno smentendo. Mi devo dare pace: va tutto bene. E, vedendo e sentendo anche altre esperienze di famiglie ricomposte, mi rendo conto che davvero qui non ci sono problemi.

A parte quelli della semplice quotidianità: e quindi gli orari diversi, le abitudini diverse, le esigenze diverse, i diversi modi di essere genitori; abbiamo, credo, rispetto a una famiglia tradizionale, qualche complessità in più, ma che si affronta, se non si perde la testa.

Il mio equilibrio, quando arriva il panico, lo devo tutto a lui. Al mio compagno, al mio amore, che mi ama e mi prende così come sono, che sa che, soprattutto d’estate a fronte di lunghi periodi insieme, io spesso penso che non ce la farò mai ad arrivare a settembre viva, e riesce sempre con una dolcezza, una calma, una pazienza, una forza d’animo davvero non comuni, a sollevarmi dall’angoscia, a darmi coraggio, a lasciarmi i miei spazi per scrivere, riposare, rimuginare, ritrovare infine, da sola, la positività che ogni tanto va perduta. A lui devo tutto.

E anche ai bambini, sapete?
Perché a volte mi vedono sparire in camera mia, computer e tavoletta grafica sotto il braccio, con la scusa che devo lavorare un po’, e secondo me, ora che mi conoscono, hanno capito che in quei momenti sono arrivata, e nonostante tutto mi amano, mi vogliono bene,  e quando riemergo vengono a chiacchierare con me e mi raccontano le loro cose, mi fanno vedere i video che hanno fatto (pure carini oltretutto, non i soliti filmini noiosi che fanno a quest’età i ragazzini, sono molto creativi e pure spiritosi).

L’altra sera, insieme agli amici dopo la giornata al mare, mi sono presa in un negozietto di quelli che fanno le scarpe in cuoio a mano, dei sandali bassi color testa di moro alla schiava, molto belli e di classe, semplicissimi, con due fibbiette laterali appena sopra la caviglia, e la grande mi ha sussurrato: “Io da papà non ho neanche un paio di sandali”.

Le ho chiesto se ne volesse un paio di quelli del negozio, io stessa già ne avevo ai piedi alcuni che uso da anni per andare in spiaggia, in cuoio ma chiari, pur non sapendo bene se le sarebbero potuti piacere, dato che la madre è una persona dal gusto, diciamo, opposto al mio. E opposto non è un eufemismo.

Volete sapere cosa ha scelto e cosa porta da ieri senza mai toglierli dai piedi? Eccoli qua. E la foto delle “gemelle di scarpe” l’ha voluta fare lei.

Sandali

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41 pensieri su “Si naviga a vista.

  1. Ma che belli i sandaletti, tesoro non ti ansiare, vivi la tua estate giorno per giorno, tutto va bene e andra’ ancora meglio, baci tesoro, buon agosto pieno di allegria, con tanto affetto, ❤

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  2. Ne ho un paio identico. Nero. E per il resto take it easy, o come diceva la nonna, prendila bassa e andrà tutto bene

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  3. La cosa che mi colpisce di più è la “confessione”, più dell’acquisto. L’unico vero problema è che con gli adolescenti (e al giorno d’oggi l’adolescenza è diventata una cosa che va dagli 11 ai 18-20…) non si può (quasi) mai abbassare la guardia. L’intrinseca volubilità, dovuta agli ormoni impazziti, fa sì che i comportamenti, specie delle femmine, siano imprevedibili. Ma checché tu ne dica, la pazienza non ti manca, e hai accanto una persona che ti comprende bene, e soprattutto che apprezza, evidentemente, come ti poni rispetto ai suoi figli. E quindi forza, barra al centro e avanti tutta! 🙂

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    • E’ vero Max, l’adolescenza è infinita 😀 , però ti dico, è anche un’età tanto affascinante. E’ due giorni che la grande sembra davvero grande, nei ragionamenti, nel modo di fare, nell’educazione, nel rimettere a posto le sue cose senza sbuffare. Godiamocela così.
      Poi sai cosa ti volevo dire, che me ne sono sempre dimenticata? Che tornando dal lungo viaggio di ritorno della precedente vacanza mi ha detto in macchina: “Sai che la musica che mi hai messo in questa chiavina è proprio bella”?
      Io, facendo finta di niente: “ah sì? sono contenta che ti sia piaciuta.” (e dentro di me saltavo di gioia come una pazza!)
      Avanti così dai, e speriamo di restare sempre in equilibrio e di goderci tutti insieme questa vacanza che si dovrebbe prospettare bella e interessante. 🙂
      grazie come sempre Max.

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      • Ma grazie a te, mi riporti piacevolmente indietro nel tempo, a rivivere cose che mi erano state raccontate prima, come io le sto raccontando a te, e che vissute in prima persona erano uguali e diverse, allo stesso modo. Se fosse possibile trasmettere l’esperienza, vivremmo tutti meglio… 🙂 ma forse è giusto così, ciascuno deve sbattere le proprie testate sui propri muri… Se no che gusto c’è? 🙂

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      • Le mie testate le sto sbattendo senza pietà, ma sto anche imparando tanto tanto. Certo se mi passi anche un po’ di tua esperienza come hai fatto finora, mi sento almeno compresa e in una sorta di passaggio obbligato e di iniziazione che mi affascina davvero tanto. Quando diventiamo genitori siamo più o meno tutti preparati, perché abbiamo letto di tutto e di più, abbiamo osservato i nostri amici, imparato da loro, giudicato 😁😄, sentendoci quasi dei padreterni… È quando crescono e si avviano ad abbandonare l’infanzia che rimaniamo attoniti e senza strumenti, come se l’adolescenza ci colpisse a tradimento! 😉 almeno per me è stato un po’ così.

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      • È così per tutti, e quelli per cui non è così hanno dei figli che ricorreranno all’analisi 😀
        Anche qui la teoria la sappiamo un po’ tutti: non sono né carne né pesce, devono cercarsi e trovarsi, sono irrequieti, gli ormoni, e via discorrendo. Ma poi la pratica si rivela diversa, e ci si ritrova a chiedersi “Dove è finita la mia bambina? E chi cazzo è questa stronza?” 😀

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      • Ahahaha, è verissimo! 😀

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  4. La descrizione di quel monolocale in mezzo al paradiso mi sta causando profonde fitte di invidia….. 😉 buone vacanze!! 🙂

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    • Vero? Sai che bello in due nel monolocale a due passi dal mare in mezzo al nulla? In spiaggia all’alba, al tramonto, cenette al lume di candela, notti serene e tranquille senza nessuno che ti dica: ma come? Stasera si va già a letto e non facciamo NIENTE? 😀
      Scherzo dai, ti farò sapere come andrà! 😉
      Buone vacanze anche a te.

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  5. Sei davvero una grande persona. Mi è sembrato di star lì, accanto a te, ad osservare mentre prepari le valigie per questo puzzle che andrete a comporre!
    Un caro abbraccio e… Aspetto il tuo racconto!!!!

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  6. Adoro le gemelle di sandalo!!! ❤

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  7. Ho una foto con le mie figlie, di circa tre anni fa, in cui abbiamo ritratto solo i piedi e portiamo sandali uguali con unghiette smaltate di diversi colori.
    Come voi, insomma.
    L’avevo usata come copertina di una calendario dell’anno seguente, ogni mese una foto di un posto dove eravamo state in vacanza. Sotto la foto con i sandali avevo messo come didascalia “Anno … , buon viaggio”.
    Buon viaggio a te cara amica, e alla tua bella tribù ricomposta.
    Un respiro profondo, e andrà tutto bene.

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    • Che bella l’idea del tuo calendario Chiara, immagino la foto!
      Anche per me questa significa “buon viaggio”, che poi è la canzone (il tormentone di Cremonini) che ci ha accompagnati tutti e 5 in questa estate 2015. La abbiamo usata anche come sottofondo di tutte le foto montate a filmino della vacanza ‘all inclusive’, è davvero perfetta per questo nostro periodo. Bello nonostante tutto. un bacione, e grazie.

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  8. Ottimo. Io non ho figli ma il mio compagno ne ha 3: 12 14 e 16. Adolescenza pura, casini, umori diversi, abitudini diverse, esigenze diverse, problemi a iosa. E ti capisco quando senti la necessità di chiuderti in camera con la tavoletta grafica o quando pensi di non farcela, spesso sembra anche a me. Poi vedo lui, l’amore che ha per loro, la necessità di avere un appoggio in me e la vita che sta scoorrendo all’impazzata, per farmi dire che sì dai forse ci si fa. Giorno dopo giorno, un pezzetto alla volta.

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    • Ciao cara, ci capiamo infatti. Ed è bello così. Le difficoltà, le ansie, la paura, il senso di soffocamento 🙂 fanno parte della vita e le nostre famiglie sono un pochino più complesse delle altre, ma ci danno talmente tanto, è un arricchimento continuo. Bellissimo. In bocca al lupo anche a te.

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  9. La foto è bellissima e dice tutto 🙂 Questo tipo di sandali lo adoro da quando l’ho visto la prima volta, oggi pomeriggio voglio andare finalmente a comprarlo approfittando dei saldi, mi hai ispirata.

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  10. E niente oggi mi commuovo per tutto!! Anche per questo tuo post, per i sandali uguali, per lo smalto colorato, per le vacanze assieme, il monolocale nella riserva e per loro, i vostri adorati figli e la vostra combattiva famiglia componibile. Vorrei essere riuscita a realizzare un decimo di tutto ciò.
    Ti abbraccio forte, buone vacanze, fai un bagno anche per me.

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  11. Anche io voglio quei sandaliiiiiiii!

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