Genitori in fuga.

Siamo partiti soli, io e lui, per la Provenza. Una settimana insieme, tappe predefinite e sognate per mesi, B&B bellissimi prenotati, una vacanza finalmente da soli dopo un inverno lungo, grigio e faticoso.
Ora siamo qui, ad Avignon, in partenza per L’isle sur la Sorgue, ed è anche tornato il sole.
Un sole bello, accecante, il sole di maggio, gli alberi rigogliosi di nuove foglie, croissant e caffè la mattina, sneakers, jeans e via, alla scoperta di tutto.
I primi due giorni sono stati pioggia incessante ma noi entusiasti e incuranti dei disagi (provate a far foto tenendo fra le mani una reflex pesantissima e contemporaneamente l’ombrello) abbiamo camminato per ore, fotografato, chiacchierato di tutto e quasi mai dei figli (strano no?), i bambini li abbiamo sentiti per pochi minuti la sera, ché a loro non piace stare al telefono, e, ancora più strano, non ci ha fatto né caldo né freddo la loro apparente indifferenza, anzi, felici abbiamo chiuso il telefono e ce ne siamo andati a cena, un buon vino, specialità provenzali, e buonanotte.

Siamo belli riposati, ci guardiamo allo specchio e ci diciamo a vicenda: ma come stiamo bene! Che bel viso rilassato e fresco! 
Neanche ci avessero fatto un incantesimo.

Ripenso ai giorni precedenti alla partenza, miei di sicuro ma anche suoi, con le preoccupazioni quotidiane legate ai figli (come tutti i genitori sapranno, ogni giorno ce n’è una), i dubbi, gli interrogativi, i nervosismi.

Io che quasi non volevo partire perché è un periodo che il mio bambino anche se va a basket un’ora quando torna mi dice che gli sono mancata e che era triste, non sapevo neanche se dirgli che stavo andando in vacanza (“perché senza di me?? Ma io volevo venire…”) o che andavo via per lavoro, ho scritto mail di raccomandazioni e istruzioni al padre (che avrà pensato che sono una gran rompipalle, e in questo caso avrà avuto ragione), certa che quando fossi partita avrei ricevuto chiamate in lacrime “mamma mi manchi“.

Invece.

Invece va tutto bene, non abbiamo alcun senso di colpa né ci mancano i figli, anzi, potessimo prolungare questa vacanza lo faremmo volentieri.
Siamo liberi, e ce la godiamo.
Facciamo progetti per quando i figli saranno grandi e indipendenti, sì manca tanto tempo ancora, ma arriverà anche per noi il momento di comprarci una Smart e partire, e se mai ci chiederanno: “Possiamo venire con voi?” “Ehm… Ci dispiace cari, ma non c’è posto“. 

 

  
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43 pensieri su “Genitori in fuga.

  1. Buon viaggio, e godetevela alla stragrande!!!

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  2. Geniale!!!! Una smart! Godetevela!!! 🙂

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  3. Brava! ero in fuga anch’io lo scorso weekend… un po’ più lontano ma sempre da quelle parti ;-D
    buona continuazione!

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  4. Buon soggiorno. Godetevi la “mia” Provenza, il buon cibo, i profumi, i panorami, l’arte … e godetevi voi stessi soprattutto!
    Un abbraccio 🙂
    Primula

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    • Primula cara, stiamo benissimo, la Provenza è ancora più bella di quanto immaginassimo! Per ora abbiamo fatto tutta una tirata fino ad saintes maries de la mer, poi Arles, Les baux de Provence, avignon, oggi L’isle sur la sorgue, Roussillon (meravigliosi i sentieri dell’ocra!) e adesso siamo ad Apt. Domani si riparte per nuove tappe, sono troppo felice!

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  5. io pensa invece che andrei in vacanza con mio figlio lasciando la mamma a casa… 😉

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  6. E’ un posto meraviglioso, compra tantissima lavanda !!!
    Anche l’olio alla lavanda è buonissimo.

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  7. Fantastici! Buona vacanza e buon divertimento! Un bacione 😘

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  8. Ahahaha, mi associo a chi suggerisce di godervela ma penso che nemmeno ce ne sarà bisogno!
    Buone vacanze!

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  9. Evvai, 😀 divertitevi!!! Buone vacanze, ❤

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  10. Ciao Laura, grazie, ci stiamo divertendo molto. Per me poi è il sogno fotografico che si avvera ❤️

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  11. Ma che bello!!!una vera e propria fuitina!una fuga d’amore in piena regola!ah…. Ogni tanto proprio ci vuole!!!chissà cosa ci racconterai!

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  12. Sul luogo i progetti è tutto quello che mi smuove dentro non dirò nulla. Oggi così. Una riflessione sui figli e le mancanze. Le mie non sono bimbe nostalgiche ne’ tantomeno mammone, e io infatti sono partita per NY alla trallalero, come se stessi girando l’angolo, ero già stata lontana in fondo. E invece questo giro hanno accusato. Non ho ancora ben chiaro perché, forse la consapevolezza della distanza. Mai abbassare la guardia con i piccoli scassamaroni, per tutto il resto, beh, lo sai, siete bellissimi, se non fosse che sono a fine corsa ci farei un pensierino pure io.

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  13. Ovviamente ti rispondevo dal cell e credevo di essere sulla discussione del mio post … rincoglionimento allo stato massimo.

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  14. embè???? che succede..non scrivi più post???

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