E’ successa una cosa

Nei nostri due giorni pasquali a Roma, tutta la famiglia componibile riunita, è successo che mi sono resa conto di una cosa molto importante: non ho più paura.

Tutti i timori che per mesi mi hanno attanagliato respiro, cuore e pensieri ogni volta che ci dovevamo vedere tutti insieme, sono scomparsi.

Se ne sono andati via così, senza dire niente, senza annunciare la loro dipartita, lasciando spazio solo a una grande serenità, allegria, rilassatezza, sensazioni che hanno accompagnato tutti noi per i due intensi e pure faticosi giorni nella città che così tanto io e lui amiamo.

Siamo partiti in due dal nord e in tre dal sud per ritrovarci al centro, alla stazione, vestiti a cipolla, carichi di zaini, regali di compleanno, uova di Pasqua, bambine che chiamavano i nostri nomi al binario, gli occhi sorridenti di Marco che cercavano i miei fra la folla, tutto è stato naturale, spontaneo, perché così è: siamo una famiglia, seppur non convenzionale, ci vogliamo bene, nel tempo tutto si è assestato, i rapporti si sono consolidati.

È tutto più facile adesso!

Certo gli equilibri con i bambini sono sempre in movimento, in evoluzione (e talvolta involuzione), ma ormai ci conosciamo, sappiamo come affrontare i problemi, se così si possono definire, non ci sono più imprevisti o episodi che ci spiazzano o ci riempiono di dubbi.

I nostri figli ci hanno stupito per la resistenza alla fatica, i giorni erano pochi, le cose da vedere tante, il tempo stupendo ma inclemente perché freddissimo e tanto ventoso.

Nessuno si è mai lamentato del freddo o della stanchezza, forse era troppa la felicità di essere in una città così bella e di nuovo tutti insieme, chissà.

I bambini sempre curiosi, pieni di domande, contenti ed entusiasti (“io vorrei vivere qui!” “Magari ci potrai venire a fare l’università” “Chissà il lavoro dove ci porterà negli anni” “chissà perché i romani la odiano tanto Roma”), simpatici e pure spiritosi.

E quando ci siamo salutati eravamo un po’ tristi ma anche un po’ no perché la prossima settimana ci rivedremo tutti al Sud, perché fra poco arriva l’estate e staremo sempre insieme.

Perché ormai davvero ci sentiamo famiglia, e siamo una forza.

Se ripenso anche solo a un anno fa, all’estate scorsa, quante cose sono cambiate, come è normale che sia. Ma a me sembra sempre così strano. Ho questa sensazione di piacevole stupore che non mi abbandona quasi mai.

Certo siamo consapevoli che ci saranno momenti non sempre facili, come anche in tutte le famiglie “tradizionali”, ma già pensare che un amore così forte ci lega, tutti quanti, ci fa sentire gioiosamente onnipotenti e pronti a tutto!

Vorrei tanto essere da incoraggiamento a tante persone che stanno provando ad avvicinare due nuclei familiari originariamente diversi, e che magari sono all’inizio e hanno tante paure o difficoltà con gli ex: tutto è possibile.

Basta armarsi di santa pazienza, soprattutto all’inizio, essere forti e restare uniti al nostro compagno (la fonte di amore da cui è scaturito tutto questo, non dimentichiamolo mai) nei momenti difficili (che a volte, si sa, non dipendono da noi, ma da elementi esterni comunque presenti e quindi da tenere in considerazione) e soprattutto crederci sempre.

Senza (più) paura.

Roma Pasqua 2015_0059blog

Annunci

38 pensieri su “E’ successa una cosa

  1. che bello leggere di storie come la vostra…non facili ma possibili…

    Mi piace

  2. Ti abbraccio, ma forte forte forte!!! ❤

    Liked by 1 persona

  3. Bel post! Sono davvero tanto ma proprio tanto contenta per te e per la tua felicità. Non ti conosco personalmente ma sono certa che te/ve la meritate tutta, per l’amore e la pazienza che ci avete messo! Bravi tutti! 😍😍😍

    P.s. Noi vi abbiamo aspettato al pulmino ma non vi abbiamo visti e così siamo partiti per conto nostro! 😀😀😀😀

    Mi piace

  4. Sono davvero contenta per te. Le ragazze ti adorano e tu hai lavorato tanto per arrivare dove siete. Ci avrei provato anche io ma sara’ per un’altra volta 😘

    Mi piace

    • Amica mia, certo che sarà per un’altra volta. Tu sai la strada che ho percorso (lasciamo perdere gli aggettivi che potrei usare per descriverla perché sarebbero certamente volgari e non in tema con questo blog gioioso 😉 ) prima di arrivare fin qua… pant pant… ancora ho il fiatone a volte!
      Una volta, forse eri appena separata, mi dicesti: “Ecco, io vorrei arrivare dove sei tu, MA senza passare dai tuoi due anni da sola.” Io te l’ho augurato tantissimo, ma conosco il percorso e so anche cosa c’è in giro.
      Non è facile, ma possibile. Tu non smettere di crederci, ti prego, ti imploro, te lo intimo!!! Non cambiare mai e vai avanti così, con il tuo entusiasmo e il tuo cuore IMMENSO. ❤

      Liked by 2 people

  5. Perché routine (qualsiasi tipo di) non è sempre sinonimo di zuppa, per fortuna.

    Liked by 1 persona

  6. Sono tanto contenta, senza paura, ci voleva, vero, che dolcissimo post, e’ sempre un piacere leggerti, tu sei davvero un esempio per tante coppie allargate come la tua, comunque la forza nella tua famiglia sei tu, baci tesoro, buon venerdi’, che bella la foto, ❤

    Mi piace

  7. Allora puoi passare da famiglia componibile a famiglia composta? 🙂
    comunque la si chiami, è una bella famiglia! un abbraccio, buona giornata ❤

    Mi piace

  8. Che bello sentirsi “gioiosamente onnipotenti”! 🙂

    Mi piace

  9. Siete semplicemente straordinari! ❤
    Un abbraccio grandissimo
    Primula

    Mi piace

  10. che belli che siete, ma questo te l’ho detto già mi sa 😉

    Mi piace

  11. Aspetterei, buona buona, se solo bastassero un paio di anni per essere così felice. Per ora è una schifezza. Un abbraccio da una splendida città…

    Mi piace

    • Ma sai cosa, Vivian? Per noi è diverso perché entrambi avevamo scelto, in tempi diversi, di porre fine ai nostri matrimoni. Quindi forse quando ci siamo conosciuti eravamo anche pronti a un nuovo (o forse meglio un ‘primo’ ) amore… Spero che per te il tempo passi e ti regali un po’ di serenità molto presto cara Vivian.

      Liked by 1 persona

  12. Io due famiglie insieme le ho. Non vado più d’accordo col motivo che ha fatto unire le famiglie, mio marito, ma ho 4 figli in casa, e li chiamo figli. E a loro non potrei rinunciare mai.

    Mi piace

  13. Eccheccazz, partito commento. Insomma, sì, è stata durissima, ed io all’inizio avevo 25 anni e niente figli miei, ma abbiamo fatto un gran lavoro tutti. 🙂

    Mi piace

  14. Non so ancora abbastanza della vostra storia. Mi piace. Mi piace l’imperiosa necessità di aver fiducia.
    Buona notte.
    Quarc

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...