Le compagne di uomini con figli: istruzioni per l’uso

Visto che in tanti mi stanno chiedendo consigli, pareri, esperienze sui vari temi che coinvolgono la famiglia allargata, proverò, per argomenti, a fare dei piccoli vademecum secondo quella che è la mia seppur piccola e limitata esperienza.

Partirò da quello che mi viene più richiesto, ovvero la fidanzata di papà e il primo incontro con i suoi figli.

Come è ormai noto, io sono sia mamma di un bimbo il cui padre convive con una donna da un paio di anni (e che presumo in quest’anno diventerà sua moglie), sia fidanzata di un uomo separato che ha due figlie, quindi posso parlare sia come ex moglie, sia come nuova compagna. Doppio punto di vista, quindi.

Dunque, vi siete innamorate, ricambiate, di un uomo con prole, che non vede l’ora di presentarvi gli adorati figlioletti? Avete in mente di iniziare qualcosa di profondo e duraturo con lui perché avete subito capito che questa sarà la vostra Storia?

 Bene, ricordatevi che la relazione non sarà solo con lui, ma anche, inevitabilmente, con i suoi figli e, di conseguenza, con la sua ex moglie.

Questo è il punto principale da cui partire, e sarà bene non compiere errori soprattutto iniziali che poi si pagheranno per sempre (immaginatevi il per sempre che risuona tipo eco: per sempre… per sempre… sempre… sempre… empre…).

Il primo consiglio che vorrei darvi è di non avere fretta. Mai. Neanche se la fretta ce l’ha lui (ché molti uomini separati, si sa, vogliono subito riaccasarsi e avere una donna accanto, si sentono più sicuri) e a voi questa cosa lusinga molto.

Godetevi il più possibile il vostro nuovo, scintillante e passionale amore. Fate tutto quello di cui vi siete private, per scelta o vostro malgrado, nella vita precedente all’incontro con lui. Fate i fidanzati, andate a cena, al cinema, accoppiatevi ovunque e il più possibile (c’è sempre da recuperare, specie se siete separate pure voi), andate via nel week-end (e questo è uno dei vantaggi della separazione: avere due week-end completamente liberi al mese), scappate dalla città, andate al mare, andate a una mostra, a un concerto, condividete interessi, insomma, fate quello che vi pare, ma state bene, divertitevi e siate felici. Non pensate a nient’altro che non siate voi DUE.

Perché questi sono momenti impagabili e rari, sono i cosiddetti “primi tempi”, in cui il nostro cuore è costantemente accelerato, in cui il nostro pensiero è tutto cuoricini, nuvolette su cui ormai soggiorniamo e dalle quali guardiamo il mondo sottostante grigio e sempre uguale, mentre ripetiamo a noi stesse quanto siamo state favorite dalla sorte (dentro di noi riecheggia un che culo!! tipo mantra, che non urliamo a tutto il pianeta solo per scaramanzia, ché si sa, troppa buona sorte attira invidie e malelingue)

Nel mio caso i primi tempi sono stati anche i secondi, i terzi, e sono pure gli attuali, non so come mai, forse perché questa è una convivenza part time, o forse perché io e lui siamo due inguaribili ottimisti, forti di un infinito e potente amore, e tutti i giorni sono come il primo, ma non lo voglio dire troppo (vedi sopra), quindi basta.

Tornando a voi, statevene più di qualche mese in pace col vostro nuovo fidanzato, non abbiate fretta, anche perché una volta che entreranno in gioco i figli, con molta probabilità molte cose cambieranno. Certo, tutto sta alla vostra volontà e capacità di preservare dei momenti solo vostri anche dopo, ma non sarà più del tutto come prima.

Quando arriverà il momento di conoscere l’amata figliolanza, fate in modo da incontrarvi possibilmente in un’occasione non ufficiale, magari un pic-nic al parco, una giornata al mare se d’estate, un cinema cui potrà seguire merenda con gelato o fast-food (ricordatevi sempre che deve essere sì un momento informale, ma per i bimbi dovrà essere super divertente e memorabile , quindi anche i troiai gastronomici sono i benvenuti e pace per una volta per i vostri princìpi), e se riuscite insieme anche ad altri amici, sia vostri sia di lui.
Insomma, mescolate le acque. Che non si capisca chi sta con chi, chi ha interesse per chi (i bambini sono furbi e hanno antenne magnetiche che fanno captare loro tutto, anche quello che noi pensiamo sia impossibile da percepire): siamo un gruppetto di genitori separati (e non) e siamo diventati amici (si sa, dopo la separazione cambiano anche le frequentazioni), e siccome ci vogliamo bene e ci siamo simpatici, abbiamo deciso di far conoscere anche i nostri pargoli.

Tutto qui. In una sola parola: semplicità’.

Sarà un pomeriggio, o una giornata, divertente, in cui nessuno dovrà imporre nulla: i bambini giocheranno o parleranno con gli altri se ne avranno voglia, se invece si intimidiranno non succede niente, lasciamoli essere spontanei. Voi adulti sarete sorridenti, allegri, e soprattutto discreti. Non imponetevi per nessun motivo, non siate entranti con i figli dell’altro, state al vostro posto insomma, disponibili al dialogo, carine, ma, come dice anche la canzone, dovete stare molto calme.

Il primo incontro serve solo per conoscersi, rigoramente da amici: ci si annusa, ci si scruta, ci si osserva, se andrà bene ci saranno sorrisi, qualche parola, se andrà benissimo tutti giocheranno con tutti, entreremo subito in confidenza, poi ci saluteremo e ognuno tornerà a casa propria.

Basta così.

A casa, come nulla fosse, butterete là qualche frase per capire cosa pensano i nostri bambini (NO interrogatorio), magari rievocherete qualche episodio divertente, lancerete degli input perché da soli vi dicano qualcosa di più, magari alla fine proverete a buttare lì un: “Magari un giorno li rivediamo, che dici? Potremmo organizzare una gita a quel parco di divertimenti a cui non siamo mai stati…”, nulla di più.

Un primo passo sarà stato fatto. I bambini, che appunto sono piccoli alieni e forse i più grandicelli avranno anche intuito qualcosa (specie le femmine dalle elementari in su), assoceranno questo incontro a qualcosa che gli è piaciuto moltissimo, avranno percepito intorno a loro persone allegre e serene, e avranno probabilmente voglia di ripetere l’esperienza.

Noi più o meno abbiamo fatto così. Siamo rimasti sotto mentite spoglie per mesi, con molta spontaneità. Prima ci vedevamo con altri amici (mescolamento), poi da soli noi due e loro tre, sempre come amici, ma questo ve lo racconterò nella prossima puntata: il lavoro mi chiama, e il mio fidanzato è in volo (da solo!!) diretto nella mia città!

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45 pensieri su “Le compagne di uomini con figli: istruzioni per l’uso

  1. Una rubrica sul tema, apri una rubrica! 😉 E cmq questo post oggi lo “sharo” sulla mia pagina facebook, perche’ MI PIACE!

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  2. Io purtroppo sono caduta nel tranello. 25 anni io, 41 lui, due figli lui. Dopo 5 minuti mi ha tirato in ballo coi figli. Io ero lusingata: ovvio. Solo che dopo 7 minuti ero invischiata. E ora che sono più lucida, capisco che lui voleva non stare solo, visto che solo non è mai riuscito a stare. Mi sento di essere stata veramente un po’ ingabbiata. Poi sai, il figlio maschio che alla prima vacanza insieme (perchè una vita in due non l’abbiamo mai avuta visto che gli anestesisti nei weekend senza figli lavorano) che dice ‘papà che bello che quest’anno c’è anche spersa!’ E io che volevo andarmene perchè mi sentivo morire in quel posto … Alla fine sono restata. Ma mi rimane che mi ci voleva più tempo. Io così a 25 anni ero madre (mammastra) e una vita da fidanzata non l’ho mai avuta.

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    • Eh, capisco l’ingabbiamento. Era anche facile vista la differenza di età e probabilmente il fascino di un uomo che fa il tuo stesso mestiere ma da più anni e con più esperienza. Noi donne alla fine veniamo fregate dal senso materno e dalla vocazione a occuparci degli altri. Penso che alla tua età mi sarei ingabbiata anche io.
      Per la vita da fidanzata… sei sempre in tempo, chissà, dai!

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  3. Credo che tu abbia dato dei consigli utili! Io non ho vissuto la tua esperienza però mi sono sentita molto “leggera ed in pace” mentre leggevo il tuo scritto. Bello essere sempre come i primi giorni, è questo secondo me il segreto dell’amore. Comunque anche la lontananza aiuta secondo la mia esperienza! Un abbraccio e buon weekend d’amore 😘😘😍😍😍

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  4. La mia è una famiglia “non scomposta” e dopo aver letto questo post…mi è venuta voglia di quei we di cui parli tu….magari scomponendo un po’ le acque ! Hi hi

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  5. Io catapultata come spersa, di anni ne avevo 23 e Figliogrande aveva solo mesi e questo, se da un lato ha semplificato molto le cose e creato un rapporto che rimarrà per sempre, dall’altro mi ha invischiata subito, e noi ci conoscevamo poco. Poi ho l’esperienza contraria, come mamma di flgli che devono incontrare la fidanzata di papà. Il fatto che loro la conoscessero benissimo perché amica di famiglia ha reso il tutto un po’ diverso, come la prima volta lui ha fatto tutto di corsa, va bene tutto ma non da solo. Non è andata male, i bimbi si sono affezionati a lei e ai figli di lei, e vivono benino il tutto. Però devo prendermi un bel po’ il merito, perché molte volte la fidanzata di papà è invisa ai figli in quanto sta sui coglioni (a volte giustamente) alla di loro mamma. Io le tirerei una testata sul naso, anzi, lo farò alla prima occasione, ma a loro non dirò mai nulla di negativo. Gli adolescenti vivono poi di vita a sè. Dipende quindi molto anche dall’eta’.

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    • Sì infatti, dipende molto anche dall’età. Io penso che più sono piccoli più è semplice, a dispetto di quanto pensa la maggior parte delle gente. Ho amiche che mi dicono che si vorrebbero separare, ma hanno i bambini piccoli, e quindi aspetteranno che crescano un po’, non capendo che forse è peggio. Vero è che ogni storia è a sé, ci sono troppi fattori che contribuiscono alla buona o meno buona riuscita dei rapporti. Nel tuo caso tu ti devi prendere moltissimo merito, e il tuo comportamento è esemplare, è quello che dovrebbero fare tutte le mamme, (anche quelle rancorose, ché il rancore fa male a tutti, e non mi riferisco a te!). bacio amica bella.

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    • Guarda mi ritrovo pienamente d’accordo con quanto scritto. Il bimbo del mio compagno aveva circa due anni, è stato “incastrato” dalla sua ex compagna …è stato un vero coglione e questo io glielo rimprovero sempre ….so essere sbagliato. E questo pensiero mi crea sempre rabbia e ansia …comunque. Sono passati già 5 anni ormai e ci siamo sposati. Con il bimbo ho seguito in maniera inconsapevole tutti i suggerimenti del terzo genitore e infatti le cose vanno abbastanza bene. È stato un percorso lungo e faticoso ma il bimbo è il mio ultimo problema. Il mio problema è la gestione della madre del bambino che da quando la storia si è fatta più seria sta rompendo sempre più, ha scatti di aggressività è insopportabile e ogni occasione è buona per aggredire il mio compagno. Io quando vedo certe scene vorrei proteggere il mio compagno e intervenire …vi condivido che in un occasione in particolare ho rischiato di tirargli addosso quello che avevo In mano …mentalmente ve lo giuro l ho fatto. Sono disponibile, premurosa ho accolto in casa mia per anni bimbo e compagno, ho lavato e stirato, ho aiutato a fare i compiti e moltissime cose che fanno famiglia.
      Ma è difficile. Alle provocazioni non si può sempre stare zitti che consigli mi date? Questo tema è l unico motivo di scontro con mio marito. AAA cercasi tanti consigli 🙂 ringrazio molto l inventrice di questo blog perché c è tanto bisogno di condivisione e consigli da chi crede e vive un amore …allargato. Grazie aspetto i vostri suggerimenti. Intanto un abbraccio e una preghiera a tutti.

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      • Ciao Fabiana, grazie per avermi scritto e grazie per i complimenti. 🙂 io penso che quando ci si scontra con ex mogli con cui non si può ragionare, non ci sia altro da fare che ignorarle, come stai facendo tu (finché tiri le cose mentalmente va benissimo!), e soprattutto non devono mai andarci di mezzo i bambini. Sono sicura che il bimbo ti vuole tanto bene, mi sembri una donna molto attenta alle esigenze di tutti, goditi i tuoi amori ‘allargati’ (che bel termine hai usato, lo farò mio 🙂 ) e prima o poi si spera che lei si stanchera’ o si rifarà una vita, smettendo di pensare a voi. Un abbraccio, in bocca al lupo!

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  6. Ottimi consigli! Di questo passo troverò solo uomini al quarto matrimonio, quindi è pure ora che mi documenti anche io su tema

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  7. Sei bravissima e dovresti, come ti hanno gia’ scritto, aprire una rubrica per consigli pratici, complimenti, tu sei una bella persona e rendi tutto cosi’ bello, anche le cose piu’ semplici, lo so che non e’ sempre cosi’ ma mi sembra di capire che spesso la tua vita ti scivola addosso leggera come un lenzuolo di seta, sei adorabile, baci cara, ❤

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    • Laura cara, quanto sei dolce! No, non è sempre facile, ma noi cerchiamo sempre di vedere il positivo. Non solo nella nostra famiglia scombinata, ma in tutto il resto. La positività attira altra positività, come il sorriso. Poi quando mi prende l’ansia, vado al pianoforte e suono. Se non funziona mi metto a cucinare 😛 e le tue ricette meravigliose certo aiutano! un bacione!

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      • Grazie cara, certo che suonare il pianoforte aiuta, facciamo cosi’ io ti cucino qualcosa con il tuo accompagnamento musicale, sai che bello, 😉 baciotti, ❤

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  8. Wow! Raccontata così sembra quasi una partita a Risiko, in realtà! (Mi chiedo se, e che cosa, abbiano pensato i miei quando ero piccola, e oggetto, in quanto figlia, di tutte queste elucubrazioni – ma mi pare che sia sia andati un po’ più alla spera-in-dio, cosa che, nel mio caso, ha egregiamente funzionato).

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  9. Adoro la serenità con cui racconti la vostra realtà! Davvero! ❤
    Un abbraccio
    Primula

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  10. mah.. io ho una situazione di partenza ancora un po’ diversa, e figlie adolescenti che rendono le cose un po’ più complicate, essendo complicata la loro età.
    diciamo che vivono la saltuaria presenza del componente aggiuntivo con una certa neutralità, contente di vedermi contenta ma non troppo coinvolte personalmente. certe volte non so bene cosa pensare e l’unica domanda che riesco a farmi è sempre la solita: ho sottovalutato qualcosa?
    un abbraccio a voi e al vostro bel gruppo!

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    • Sai chiara cos’è? Che le tue sono, appunto, adolescenti. È tutto diverso. È normalissimo l’atteggiamento delle tue figlie. I nostri sono piccoli, quando si sono conosciuti avevano dai 5 agli 8 anni, hanno ancora desiderio di famiglia, di nucleo familiare e persone- anche esterne- a cui legarsi… Un abbraccio a voi!

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  11. cavoli un vero e proprio tutorial…ti seguo che magari può servire…

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  12. ne sai a pacchi.e chi meglio di te può consigliare?..nessuno!
    Tu vivi le esperienze sia da ex moglie che da compagna, hai figli tuoi e acquisiti..insomma sai barcamenarti a meraviglia in ogni situazione
    Non credo che sia stato semplice per te adattarti ma te la stai cavando egregiamente!!
    Sei in gamba 🙂
    Trascorri un bel fine settimana!

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  13. ooooooooooooh, grazie!
    Anche noi abbiamo fatto così, ma la piccola aliena allora neanche quattrenne ha capito tutto im-me-dia-ta-men-te, nonostante fossero tavolate sopra i 20 partecipanti e io e lui ci guardassimo appena…
    Vabbè, c’è da dire che adesso che è quasi cinquenne ci ha chiesto se siamo fidanzati, nel bel mezzo di una cena casalinga in cui io e lui siamo rimasti pietrificati e sorridenti.
    Mitici questi alienini 😉

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  14. Post delicatissimo scritto in punta di tastiera…ma (senti la eco ma…ma…ma…a….a….. …. ….) io la vedo così : vi incontrate in un carnaio, tua figlia infila una cannuccia nell’orecchio di suo figlio, che per tutta risposta gli vomita il gelato sul vestitino che ti sei fatto consigliare dalla tua ex (che rosicava e quindi ti ha consigliato un orribile vestito sintetico giallo a pois neri) al che lui le dice “tua mamma è qui solo per ingropparsi papà per questo ci ha comprato i palloncini” e lei “tuo padre è un puttaniere” al che la tua lei le darà una sberla e tu griderai “ma che c….o fai non si fa tu così vuoi educare anche i miei figli” e allora lei si alza e se ne va e tu rimpiangerai (rimpiangerai….impiangerai….Piangerai piangerai erai rai rai rai mediaset….interferenza eco) di esserti non solo sposato as well as divorziato ma popio popio di esse nato….

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  15. Buongiorno, la mia situazione è ancora diversa. Purtroppo molto complicata..lui ha due figli e insieme ne abbiamo appena avuto uno. La sua ex è sempre innamorata e sul piede di guerra, i suoi bambini non possono frequentarmi e lui li vede solo a casa di lei. Questo succede per 4 o 5 giorni a settimana. E con noi quando sta? Io rispetto molto il rapporto che ha con loro, rispetto i piccoli, ma sono due anni che sopporto mille cose e ora che il nostro piccolo ha due mesi vorrei un po’ di presenza di lui..anche con noi..soprattutto perché io ora non sono libera come prima e lui sta un giorno in più a settimana con loro…

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  16. Ciao a tutte, che bello questo blog complimenti! Sono in una situazione simile slle vs. ma “complicata” , mi sto frequentando con un uomo di 43 anni io ne ho 35 , divorziato con 3 figli da due donne la prima è grande 20, 15 e 8 dall’ultima ex compagna , i week end a parte che lavora e vede i figli , sembra sia preso mi riempie di attenzioni ma sono molto confusa , lui ha già vissuto tutto con le ex , è’ poco che ci frequentiamo è’ affettuoso , vogliamo fare le cose con calma ..

    Mi spaventa il suo passato che “pesi” sul ns . Futuro

    .e con l’ultima da cui ha avuto il 3 figlio ha detto che non si è più voluto sposare ..

    ma che fiducia posso avere .. O mollare e trovarne uno con una situazione “normale”?

    Sono confusa si accettano di consigli grazie

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  17. Mi imbatto in questo bel post a più di 1 anno di distanza e posso solo ringraziarti. Frequento da 1 anno un uomo separato con un bimbo di 6 e sono letteralmente terrorizzata. Il bimbo non lo conosco ancora, e non so se leggere questo come una cosa buona o no. é la prima volta che vivo una situazione del genere e alcuni segnali proprio non li so cogliere. Forse il mio compagno ha intravisto in me la paura nel conoscere suo figlio e sta temporeggiando.. fatto sta che quando loro due sono insieme, mi manda tantissime foto e video di quel che fanno, mi rende molto partecipe a livello “virtuale”, non so se pensare che lo fa perchè è entusiasta di suo figlio o perchè effettivamente sta testando il terreno. Con la ex moglie ha un buon rapporto, e devo dire che anche io, seppur non conoscendola, la stimo come donna.

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    • Ciao jeika e scusa per il ritardo, sono stata molto disconnessa quest’estate! Io penso che la tua situazione sia molto positiva, sia perché il tuo uomo ti rende partecipe di quello che fa col figlio, del loro rapporto, vuole che tu ‘conosca’ intanto virtualmente il bimbo, sia perché con la ex non ci sono problemi, e ti assicuro che è davvero raro. Tienimi aggiornata e non avere paura, capisco l’emozione ma vedrai che appena conoscerai il piccolo tutto verrà più spontaneo, basta non avere fretta e rapportarsi con semplicità. Aggiornami se ti va, mi fa tanto piacere!

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      • io invece ho un ex, che con la sua fantomatica fidanzata che la vede a periodi perche si lasciano spesso, porta puntualmente i bambini, cioe’ lui pensa di costruire un rapporto solido con questa contemporaneamente avendo in mezzo i bambini di lei e i miei. I miei bambini hanno 7 anni il maschio e 22 mesi la femmina, l ho beccato al nono mese di gravidanza che aveva una doppia vita con una (che non e’ questa). E questa Una poi l ha tradita con Questa e nel contempo ha storiette di sesso a gogo con altre…ora mi chiedo perche mette in mezzo i bambini ogni volta?..da premettere che lui puo fare quello quello che vuole, i giorni dedicati a lui non riesce mai a passarli da solo con i bambini, un insolente” è giorno mio e faccio quello che voglio” grande bastardo perche’ è un grande egoista e la tipetta che lo accoglie sempre nonostante si mandano a quel paese perche in realta non si fida di lui, ma lui astuto riesce sempre a raggirarla perche in cambio riceve sempre sesso gratuito. non ha rispetto per le donne e i miei figli in mezzo a questo troiaio…che devo fare? con una bambina poi piccola di 22 mesi che non sa nemmeno cosa vuol dire avere una madre e un padre insieme…insolente e strafottente schifoso.

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  18. e cosa si deve fare quando un padre bastardo fa vedere i bambini a donnette con le quali non ha storie stabili??

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    • Cara Isabella, mi sono imbattuta per caso in questa pagina. Non so cometu stia vivendo in questo momento la situazione col tuo ex e il suo troiaio ma posso dirti che l’unica cosa che tu puoi fare e’ crescere i tuoi figli con tanti sani principi e buoni esempi a parte il padre. Solo così crescendo si renderanno conto (perché soni piccoli ma non scemi) della differenza tra te e lui e della differenza tra una vita sana e un troiaio. Non si affezioneranno mai a nessuna, anzi si abitueranno all’idea che “una va e l’altra arriva” e cercheranno in te sempre il porto sicuro e stabile. Un grande in bocca al lupo e un abbraccio.

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  19. Vi racconto la mia storia,forse perchè ne ho bisogno .Sì, ho davvero bisogno di sfogarmi e avere un confronto.Conosco Alex del tutto casualmente a febbraio 2015. Ha appena lasciato la moglie dopo i ripetuti tradimenti di lei ,hanno due bambini che ora hanno 10 e 7 anni .
    Il primo anno che ci frequentiamo io non conosco i piccoli , evitiamo anche perchè per me era un periodo difficile e mi dividevo tra lui e la mia amica che stava morendo a causa di un tumore.
    Nell’agosto del 2015 lui torna dalla moglie che gli comunica che sta morendo per un tumore cerebrale.
    Una volta tornato a casa scopre l’inganno : lei era incinta di uno pseudocompagno albanese di 20 anni che di lei e del bambino non vuole sapere nulla.
    Dopo un mese di liti la abbandona al suo destino e lei decide di non tenere il bambino.
    Lui torna da me , io lo accetto nonostante mi senta ferita e ingannata.Lo amo come non ho mai amato nessuno. Passano i mesi e conosco i piccoli che mi adorano , io sono per loro un’amica ,qualcuno con cui confidarsi e a cui portano rispetto, nonostante le cose che la madre dice loro di me .Hanno il terrore che la madre “mi uccida” frase che lei ripete costantemente in loro presenza.
    Ho insegnato loro a nuotare, li aiuto nei compiti e non parlo mai male della loro mamma nonostante l’opinione che ho di lei non sia delle migliori. Facciamo il possibile per vederli sereni e per non fare mancare nulla nei weekend. Sono da noi ogni weekend perchè lei deve uscire e non li vuole (sappiamo che esce tutta settimana e lascia i figli alla madre) , sta davvero pochissimo con i bambini che si lamentano spesso per l’assenza della madre. Accetto ogni tipo di consiglio.
    Un abbraccio!!!

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    • Carissima Isa, io penso che tu non abbia bisogno di consigli, perché più e meglio di così non puoi davvero fare. Sei una compagna amorosa e una figura di riferimento importante per i bambini. Tu e il loro padre siete la stabilità che loro non trovano con la madre, e questo è davvero importante. In bocca al lupo per tutto. ❤

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