Il tempo passerà di nuovo

Ciao sud, ciao mare che vedo dappertutto intorno a me: dalla finestra di casa, dall’aereo quando atterra e quando decolla, di cui percepisco l’odore ad ogni angolo, ciao case bianche e basse, terrazze in fiore anche d’inverno, palme alte e rigogliose, buganvillee coloratissime su tutti i muri, ciao sole accecante, vento impetuoso che mi scompiglia i capelli e mi colora le guance, ciao pane così buono e mozzarelle insuperabili, ciao terra che amo in tutta la sua apparente semplicità e le sue contraddizioni, ciao amore mio.

Il cielo stamattina dall’aereo sembra una vaporosa distesa di zucchero filato e panna montata, il sole illumina il biondo dei miei capelli e lo schermo dell’iPad su cui scrivo, ma non lo chiudo il finestrino, devo incamerare tutta questa luce, tutto questo calore, tutto questo bianco, e portarli a casa dove il cielo sarà grigio e avrò freddo, dove starò, per la prima volta dopo tanto tempo, dieci giorni lontana da te.

Sono stati tre giorni di soli noi due, giorni sognati e meritatissimi, tre giorni in cui non abbiamo fatto niente, se non essere noi e basta. Sono state lunghe dormite, di notte e di giorno, abbracciati, intersecati, almeno un pezzetto di noi sempre a contatto, pomeriggi mai troppo lunghi di chiacchiere, film, sperimentazioni di nuove ricette da gustarci con la meritata calma, musica ascoltata e suonata, e, come sempre, tante tante risate.

L’attimo prima di addormentarci, girati l’uno verso l’altra, ci guardiamo, e una specie di strana magia, da sempre, si compie: iniziamo a chiacchierare e, come ai bambini quando sono molto stanchi e a cui prende quella ridarella incontrollabile, a noi viene da ridere. Una battuta dietro l’altra e risate che non si contengono, ci fa male la schiena, non si riesce a finire un discorso perché ridiamo troppo e allora “aspetta aspetta, fammi finire” “ti prego, fermati che mi dimentico quello che ti volevo dire” “ridimmelo” “sei troppo bravo, rifammi me quando sono polemica, quando sono puntigliosa, quando faccio la regina delle nevi” “oddio muoio”.

Sono momenti di assoluta e totale e complicità, e che a noi sembrano ogni volta un miracolo, venendo da un passato in cui tutto questo mancava, in cui eravamo così grottescamente male assortiti, in cui la coppia non era gioia, non era forza, ma individualismo, indebolimento, competizione, fatica, incomprensione, non era coppia.

Ed è un messaggio di speranza quello che vorrei dare, a chi si è ritrovato solo dopo una vita insieme, a chi è infelice e non spera più, a chi ha paura a fare il salto perché l’incertezza e il dubbio lo paralizzano, a chi si trascina consapevole che quello che ha non era quello che voleva, perché si è voluto accontentare, perché così deve essere, perché ormai ho un’età e chi me lo fa fare, perché ho un’età e voglio sposarmi in fretta e fare dei figli altrimenti diventa tardi e io volevo essere una madre giovane, perché ho il terrore di stare solo e quindi meglio che niente, perché ho dei figli e non voglio il loro male.

Tutto è possibile. È possibile ricominciare a quasi quarant’anni, ma anche più tardi, è possibile amare follemente come mai nella vita, è possibile incontrare anche a mille chilometri di distanza l’altra metà di te. Una vita che combacia alla perfezione con la tua.
Non dico che sia facile, dico che se non ci si prova non lo sapremo mai, se non ci si butta e non si rischia la nostra vita rimarrà uguale e nulla cambierà. E anche ritrovarsi da soli pur non avendolo scelto può essere una grandissima occasione, una volta attenuato il dolore forte, acuto, paralizzante, di crescere più forti, più consapevoli di quello che si vuole (e soprattutto di quello che non si vuole più), di quello che si è nel profondo, nutrimento della nostra autostima e del nostro ego bistrattato da una vita, da un’esperienza infelice.

E adesso che sto per atterrare nel mio nord, ritorno in modalità mamma di bambino ingessato che mi aspetta a scuola, fotografa che deve consegnare velocemente un paio di lavori e impostarne un altro, un concerto di musica classica domani e un workshop importantissimo domenica, ritorno alla mia vita piena di tante cose e il tempo passerà di nuovo. Biglietti aerei acquistati fino a tutto maggio, vacanze impostate e concordate fra noi e con gli ex, tutto scorre, e io mi sento felice.

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37 pensieri su “Il tempo passerà di nuovo

  1. Sembra scritto per la paura che ho in questi giorni! Grazie!!!!

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  2. Mi riconosco, eccomi: the coward, it’s me.

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    • Nessuno è vigliacco, fata! Io ci ho messo anni a capire e a decidere. Ho fatto il salto quando proprio mi sono resa conto che se non mi fossi buttata sarei morta. E in parte lo ero già. Non sono stata più coraggiosa né più brava di altri, semplicemente non avevo alternative. Molto ha influito il pensiero che il mio bambino, che allora aveva 4 anni, sarebbe cresciuto senza vedere l’amore fra i suoi genitori, mi distruggeva l’idea che non imparasse cosa fosse, e con una mamma che se non era proprio depressa, presto lo sarebbe diventata.

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  3. Che bello!
    Oooh, sono proprio contenta per te e anche per me di leggerti: mi serviva questo discorso, oggi

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  4. si si però prima del salto… io ci penso 😛

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  5. Questo post è meraviglioso!!!! Tutto è possibile non bisognerebbe dimenticarlo mai!!!!

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  6. grazie , grazie , grazie per questa luce

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  7. Che bello! Sono felice di tornare e poter leggere questo insieme di emozioni. La tua esperienza è esempio per tutti coloro che dicono che l’amore a distanza non può esistere…

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  8. Bellissimo post, scritto con il cuore, sono tanto contenta per te, hai fatto bene a condividerlo perche’ e’ un aiuto a tante perone che non credono piu’ che si possa amare di nuovo, bravissima, ❤ Quell'immagine del cielo pannoso e zuccheroso e' stupenda, 🙂 un bacione e buona serata, 🙂

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  9. Che bello leggere queste cose il lunedi…;)

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  10. Ecco.. Anche se ti “conosco” da così poco, sono davvero tanto felice per te! Anzi, per voi.
    Non è facile, e io lo so bene. Sto ancora faticando per diverse ragioni. Ma cerco di esercitare pazienza e ottimismo.. Due doti che non sono proprio il mio forte. Buona serata!

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  11. Che bel post pieno di vita e di gioia! Un esempio che puó donare forza e coraggio per certe svolte esistenziali importanti! Un bacione 😘😘

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  12. bello leggerti…stupenso post
    Mi regali un pò di ottimismo!!
    un bacione grande!

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  13. ops..ovviamente “stupendo”
    errore di battitura..mannaggia!!

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  14. Mi viene fatica solo a leggerti 🙂
    Ma si legge benissimo che ne vale la pena, ogni singola lettera del tuo post trasuda felicità. E ne vale la pena, sempre!

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  15. Che dire amica, io lo spero davvero, perchè la fatica è tanta, la solitudine a volte pesante e il senso di fallimento intollerabile. Io la tua storia la conosco, conosco personalmente i personaggi, e so che quanto scrivi è proprio vero, non è romanzato, quindi sì. Brava che ce lo urli che si può fare. Io stasera sono un po’ sorda ma di fatto vorrei solo crederci tantissimo.

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