Famiglia scomposta

A soli due giorni dal nostro arrivo qui, la famiglia componibile si è scomposta.

Le bimbe sono appena volute tornare dalla mamma, e chiaramente questa era una cosa premeditata e programmata, altrettanto chiaramente a nostra insaputa.
I miei forse non erano solo presagi, erano qualcosa di più: sensazioni forti che avevo bisogno con tutto il mio cuore di tenere lontano, incolpando la mia ansia, la mia paura, i miei timori. Stavolta però qualcosa di vero c’era eccome.

La richiesta è arrivata a metà di una giornata trascorsa interamente giocando con loro: prima con la tastiera elettronica, poi con una fattoria lego grandissima che ci ha impegnati tutti e cinque per ore. Fra risate, grande collaborazione, merenda, battute divertenti.

Però il germe amaro, piantato sapientemente dentro di loro, cresceva, e al primo pretesto è venuto fuori: “posso tornare a dormire dalla mamma?” “Sì, anche io”, ha detto la seconda, “ha detto la mamma che quando vogliamo viene subito a prenderci e ci porta a casa“.

Quando ti trovi davanti a questi episodi, che sai benissimo che sono pilotati ad arte ma non ci vuoi credere perché ti sembra impossibile tanta disonestà, anche se di storie come questa ne senti mille e in fin dei conti è più anomala la tua, di storia di separati e di famiglie ricostituite, che quelle della maggior parte delle persone che conosci, non sai bene come comportarti, e l’unica soluzione ragionevole e con le minori di controindicazioni ti sembra quella di dire ok, andate.

Perché ogni altra cosa, lo sai, verrebbe usata contro di te. Contro di me, poi, che per lei sono oggetto di invidia e competizione (sentimenti questi unilaterali, ovvio), ancora più facilmente.
La salute psicologica delle bambine prima di tutto“, ha scritto lei, salvo poi e io lo so perché ero sul divano accanto alla grande che controllava ossessivamente il cellulare, scrivere alla figlia maggiore commenti offensivi e sminuenti il padre, per creare in lei complicità madre/amica- figlia.

Quindi io sono rimasta in silenzio, le bimbe tutte contente si sono messe calzini e scarpe, mio figlio sconvolto quando le ha viste prepararsi ha esclamato:”Ma davvero ve ne andate?!”

Nessuna risposta.

Un omertoso silenzio.

Perché lei, la super mamma, che loro disegnano come una wonderwoman col mantello (facile fare la super donna quando si vive con un alto mantenimento perché non si è mai voluto andare a lavorare, e vantarsi con le figlie di essere bravissima a cavarsela sempre da sola quando non si ha niente da fare dalla mattina alla sera), ha insegnato alle sue figlie, e c’è riuscita purtroppo benissimo, a mentire. A omettere.

“Non lo dite a papà perché poi rompe, questo è un segreto fra me e voi, non dite che siamo tornate a casa alle 4 perché siamo state in giro per locali con i miei amici sbandati, non dite che vi ho dato l’antistaminico perché dopo aver dormito dalle 6 di mattina alle 17 poi la sera non avevate più sonno, non dite che vi regalo tutto quello che mi chiedete perché poi si arrabbia, mamma mia che vita pallosa che fate con papà e quei due, vi fanno andare a letto alle dieci e vi fanno dormire ognuno nel proprio letto, ma che cose sono?! Se voi volete dormire nel lettone con me fino a vent’anni dovete sentirvi libere di farlo! Se la maestra vi rimprovera perché non avete fatto i compiti ci penso io, vado da lei e la distruggo, se sempre lei quando le dite che avete mal di testa non mi manda a chiamare perché non ci crede sapete che faccio? Vi tengo a casa una settimana, così lo vede che avevate ragione voi e lei stronza che non vi ha credute! E papà sbaglia, io vi amo più della mia stessa vita ed è per questo che vi consento di fare tutto quello che vi pare, senza regole di nessun tipo, ma che vogliono quelli?”

Ma noi, “quelli“, con chi dobbiamo avere a che fare? Possiamo solo cercare, e lo facciamo costantemente, coerentemente, e con tutto l’amore che proviamo per loro, di dare quello che per noi è il buon esempio, e poi si vedrà. Da grandi sceglieranno a quale modello avvicinarsi, quale sarà la vita che vorranno. Anche se a volte, in momenti come questi, sembra di lottare contro i mulini a vento.

Ora come ora c’è tanta amarezza qui. C’è tanto silenzio, interrotto dalla voce di mio figlio che gioca da solo, ma si annoia, e da noi due, che ogni tanto ci chiediamo se avremmo potuto dire o fare qualcosa perché restassero.

Ma le parole restano nel vuoto, io scrivo questo post, lui guarda il telefono, pulisce la cucina, spegne il fuoco sotto ai due bei polpettoni che io e la piccina avevamo impastato insieme per stasera. E fine, altro non mi viene.

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70 pensieri su “Famiglia scomposta

  1. Se la mamma delle due bimbe si comporta cosi’ le rovina, credo il suo papa’ ha tutto il diritto di tenerle un po’ con lui, e’ troppo ignorante questa donna, non e’ un offesa, ma penso che non ci arriva proprio a capire mentre le bimbe capiranno, quando saranno piu’ grandi, un abbraccio cara, non prendertela, non e’ colpa tua, buona serata, ❤

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  2. Certo che questa madre è a dir poco imbarazzante … Sfiora i servizi sociali. Io non sono per il genitore amico … Sono per il genitore e stop – la complicità non si crea certo denigrando il papà. Il tuo compagno come sta?

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  3. Questo argomento, purtroppo, lo conosco molto bene… PAS, sindrome da alienazione parentale. È terribile, lo so, tu non puoi niente, il papà delle bimbe forse, sperando che la mamma abbia un briciolo di intelligenza e non prosegua oltre in questa dannata vicenda che farà del male solo a due persone in primis: le loro due figlie.
    Un abbraccio

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    • Qui non siamo a livelli di pas, francesca. Le bambine adorano il padre e si fidano di lui. È che le regole, specie se si vive senza, non piacciono ai bambini, e loro, da figlie di separati, tirano l’acqua al loro mulino. Qui devono dormire nei loro letti, come tutti, di la’ dormono nel lettone con la mamma e si addormentano con la tv accesa. Alla mamma inoltre non fa affatto ‘gioco’ inimicarsi e far inimicare il padre alle figlie perchè le fa comodo avere le sue serate e giorni liberi per fare i cavoli suoi 🙂 oggi ha voluto farci questo dispettuccio, ma non è la prima volta, e noi, dopo il primo momento di spaesamento, ritorniamo subito ad essere forti, compatti e soprattutto positivi. 🙂

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      • Forse mi sono fatta trascinare dalle esperienze che conosco, quando ho letto che dentro di loro cresceva un seme e che era una cosa premeditata, sono subito andata a pensare al peggio… Bè, meglio così, però anche i dispetti a (cos avrà, 40 anni?) quell età? Dai…. Non li capisco certi comportamenti…

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      • Non è mai troppo tardi, pare, per tornare ad essere adolescenti :/

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      • Ahah… Spero vivamente che questi dispettucci da scuola media non diventino l’ordine del giorno e non peggiori.. Perché, come hai scritto, mamdare sms per screditare il padre non è una delle mosse migliori e più corrette. Inmagino che lei abbia voglia e bisogno delle serata/giornate libere, speriamo a questo punto ancora per molto.

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  4. Che cosa triste. Pensa che da qualche accenno nei post pregressi avevo capito tutto il contrario, e cioè che avevate due ex collaborativi… Ma, la mamma sta in una località vicina, mi pare di intuire? C’è speranza che tornino nei prossimi giorni?
    Un abbraccio a voi.

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    • Ciao povna, tornano domani. Il ‘problema’ qui e’ che da noi ci sono delle regole normalissime da seguire, ma mica cose da lager eh, semplici regoline tipo che ognuno dorme nel proprio letto e non tutti insieme nel lettone, che a una certa ora si va a letto (non alle 21 come fa mio figlio quando siamo soli, ma neanche a mezzanotte come fanno con lei, diciamo che cerchiamo di disinnescarli verso le 22/22:30), e questa del sonno è la cosa che loro non accettano perchè sebbene siano grandi si addormentano quando pare loro nel lettone con mamma, gatto, telecomando e tv accesa su minchiate tipo reality. Chiaro che arrivano da noi e verso sera cominciano ad angosciarsi per le diverse modalita’. La mamma ovviamente siccome rosica un sacco perchè le bimbe mi amano molto e con noi stanno bene, cerca di inserirsi in queste fragilità della nuova famiglia per tirare scioccamente acqua al suo mulino.

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    • Il mio ex è collaborativo e siamo una coppia genitoriale molto forte, coerenti e corretti, la sua, poveretta non ha i mezzi e l’intelligenza per esserlo. Non rompe mai su giorni, orari, viaggi e modalità di ‘divisione’ dei bambini ma è livida di invidia per ogni cosa che ci riguardi. Dalle cose che facciamo al bene che ci vogliamo.

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  5. Anche se è difficile, cercate di essere zen. La cosa migliore è non ostacolarle, lo dico da figlia di separati che ha vissuto la famiglia ricomposta, in modo da non fare il gioco di lei. Piano piano vedrai che si emanciperanno e capiranno, io credo. Un ulteriore abbraccio di incoraggiamento e fortuna.

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  6. Triste.
    Tristissima situazione.
    Speravo in ferie migliori pertutti voi.
    Un bacione

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  7. Che tristezza quella donna…ma purtroppo ne conosco altre come lei..tipo la mia ex-cognata…
    Un abbraccio

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  8. Bisogna avere pazienza estrema, infinita. Loro un giorno capiranno da che parte sta il giusto. Nel fratrempo si mangiano quintali di merda. Lo so. Ho già dato. Del resto, se l’ex moglie fosse una bella persona non sarebbe ex. E adesso faccio il commento che mi vien fuoru spontaneo.

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  9. Che troia.

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  10. Quando uno è stronzo, fa lo stronzo.
    Quando è anche poveretto, non ha gli strumenti cerebrali per capire sulla pelle di chi lo sta facendo.
    Quella demente pensa che sia sulla vostra, ma non dubitare: anche se è difficile, tutto torna.
    Te lo dice una figlia di divorziati.

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  11. Purtroppo di persone ignoranti è pieno il mondo però ti dico questo. Io sono figlia di separati ed i miei si sono sempre comportati bemissimo con me (soprattutto mia madre che non ha mai detto nulla o fatto giochetti nonostante papà avesse mille donne quando ero piccola…e me le ricordo perchè le portava a casa sua e la mattina quando mi svegliavo e lo andavo a svegliare nel lettone le trovavo lì). Quando sono diventata adolescente ho fatto patire a queste donne le pene dell’inferno di mia spontanea volontà. Non le sopportavo. Ora entrambi hanno un compagno, io sono grande e capisco e tutto è perfetto. Questo per dire che lei non cambierà mai anzi forse peggiorerà anche con il tempo ma le bambine invece cresceranno e capiranno e soprattutto ricorderanno come avete agito voi e come ha agito la madre!! coraggio!!!

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  12. La mia nonna diceva sempre “l’invidia é una brutta bestia”…

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  13. non permettere a certe persone di toglierti il sorriso..neanche a quella donna
    Ti auguro un Buon Anno..accanto alle persone a cui vuoi bene!

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  14. Un po’ ogni tanto me lo toglie, ma non è la prima volta che fa questi giochini, e noi, uniti e complici, li abbiamo sempre superati alla grande. Vediamo che succede nei prossimi giorni. Buon anno anche a te (tanto gli auguri probabilmente te li rifaccio più avanti!)

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  15. Ciao come va oggi? Spero meglio

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  16. Bellissimo il tuo blog! Complimenti! Buon anno!

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  17. Ecco, mi prendi in una giornata un po’ così, una di quelle in cui avrei potuto giocare la “carta della mamma” e fare tornare mia figlia a casa, che sono 7 giorni che non la vedo e ormai mi manca l’aria, però non l’ho fatto, ho lasciato che fosse lei a scegliere, e lei ha scelto un giorno in più dal padre, e adesso ci sto male ma lo so che ho fatto bene, per il suo bene.
    E quella stron*a “mamma” delle bimbe, non ha capito un caxxo di cosa significa rispettare le figlie. Mi dispiace per voi 😦

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    • Sei stata brava tu, bravissima. Anche io faccio così con mio figlio. Se mi manca tanto cerco di sopportare, esco, vedo amici, faccio cose, lavoro, ma mai glielo farei pesare, come invece fanno tante (pessime) madri. La loro stima nei confronti dell’altro genitore è la loro crescita, la loro evoluzione, i rapporti che avranno con gli amici e con l’altro sesso. Quei genitori che si comportano come lei sono accecati dal loro egoismo e non si rendono conto che chi ne pagherà le conseguenze saranno solo i figli.

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  18. Grazie per questo post!
    Ovviamente sono felice per voi quando le cose volano ala grande, ma egoisticamente, molto egoisticamente, ho bisogno di sapere che non sono la sola a “combattere” contro una ex mentalmente instabile, che insulta il padre davanti ai figli..in lacrime!!
    purtroppo, dalla mia, ho anche il fatto che quando siamo insieme con i bambini non è idilliaco come per voi, nel senso che loro sono mooooolto chiusi e faticano anche a parlarmi…
    conto sul fattore tempo, passerà e i legami si rafforzeranno!
    ti capisco e ti penso!
    RESISTERE!! come dice sempre una mia amica!! ;0)

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    • Le difficoltà ci sono anche nelle migliori famiglie 😉
      Penso che la differenza un po’ la faccia il modo di affrontarle.
      Noi comunque qui scriveremo sia le cose belle sia quelle meno belle, per ricordarci tanti momenti, per incoraggiare noi stessi e chi, nella nostra situazione, passerà di qui. Buon anno cara!

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  19. Ti scrivo nei panni della ex invidiosa. 😀 Dai, tu la mia storia la conosci a mena dito, sai bene i sacrifici che sto facendo per amore dei ragazzi, come mi sia cucita la bocca e non esprima mai alcun parere di sorta, anzi, in questi giorni natalizi ho anche sdoganato il taglio di capelli, sperando non me le storpi, tempo un anno e ci torno anche io ;). Scherzi a parte, so bene che c’è un problema con la ex di Marco, io “forse” sono stata più fortunata, ma non so, per ora non mi sembra si intrometta molto. Io non voglio spezzare una lancia nei confronti della signora, sia chiaro, ma tu ricorda sempre che i bambini possono essere molto stronzi e approfittatori. Molto. Di base avete fatto bene a lasciarle andare, fosse successo a me non l’avrebbero permesso, di base c’è che qui nessuno dei due genitori ha dato questa possibilità, quando sei con uno lì stai e viceversa. Ho letto che tornano domani e l’occhio mi è caduto anche su famiglia ricomposta che ora vado a leggermi. Che se posso buttarla lì lei ha ceercato solo di rovinarvi le vacanze e voi nella vostra non reazione le avete rovinate a lei, giocoforza che ve le riporta. Vado a leggere comunque. Un abbraccio Chiara.

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    • Ma sì infatti. Concordo su tutto, anche sul fatto che i bambini sanno essere mooolto stronzi e opportunisti, chi più chi meno. La signora è quello che è ma anche le bimbe chiaramente potendo sceglierebbero di dormire SEMPRE dalla mamma, perché là dormono tutti accampati nel lettone (figlie mamma animali e telecomando), quindi fanno molta fatica (psicologicamente, perché poi nella realtà si addormentano anche in tempi ragionevoli e dormono anche tutta la notte quasi sempre) ad accettare che qua invece ognuno dorma nel proprio letto. E’ una lotta costante, ancora ieri la grande (10 anni!!) diceva al padre: ma papà, perché non possiamo dormire tutti insieme, io, te, chiara, pietro e anna?? Io dormirei molto MEGLIO. E noi si va avanti… (fatica) (pensieri che vanno al prossimo capodanno DA SOLI!!)

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  20. Purtroppo spesso e volentieri le madri si approfittano di un sistema, quello italiano, che dà loro un potere, nel rapporto con i figli esagerato e immotivato.
    Perchè questa donna ha un alto mantenimento? perchè le figlie sono state affidate a lei?
    Perchè generalmente questo succede, a prescindere dalle “capacità genitoriali” dei genitori (salvo casi veramente eccezionali)?
    Non sarebbe ora di garantire una più equa divisione delle responsabilità, e con queste dei piaceri che derivano dall’essere genitori?

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    • Le figlie sono in affido condiviso, ma passano più tempo con la madre perché il padre lavora molto. Il padre quando non lavora sta con loro, sempre, in ogni momento libero. La madre non lavora e non ha nessuna intenzione di lavorare (qui concordo con te sulla falla del sistema italiano), di qui l’alto mantenimento: per lei e per le bambine.

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      • Pensa che la mia ex compagna mi sta facendo causa, per tenersi i figli, ed il relativo mantenimento, e mandarmi via dalla casa di mia proprietà, dopo un anno e mezzo dall’avermi tradito e dopo un anno dall’aver iniziato una nuova storia, mentre stavamo cercando di ricominciare.. Senza altra motivazione che “io sono la madre”..

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