Fate i bulli con me che sono grande

E vediamo se avete lo stesso coraggio. Facile essere forti con chi è debole, quando si è in tre o quattro contro uno, deridere un bimbo perché “è un fifone” quando è solo e voi siete tanti. Maledetti.

Non sto a raccontarvi i precedenti e cosa non è emerso tipo vaso di Pandora in questi ultimi giorni, ma mio figlio è vittima di bulli, sì, in seconda elementare, e io sono molto triste.

Sono triste perché non sono una mamma apprensiva né iperprotettiva, non lo sono mai stata, e l’ho sempre spinto a sbrigarsela da solo perché le frustrazioni, le delusioni, le difficoltà fanno parte della vita.

Gli ho sempre insegnato che le mani non si alzano, mai, che non si offendono né si deridono gli altri, ho sempre cercato di farlo mettere nei panni degli altri, perché provasse empatia e fosse giusto nelle sue azioni e intenzioni.

E lui è cresciuto buono e molto indipendente. Forse troppo.

Non mi ha parlato di questa cosa per mesi, forse addirittura un anno, si è tenuto tutto dentro, i soprusi, le prese in giro, le cattiverie, le violenze fisiche e psicologiche, e nessuno si è accorto di nulla. Ogni tanto si lamentava con me di litigi con questi bambini, e io pensavo a scaramucce fra settenni, minimizzavo dicendogli non ci stare con loro se dovete litigare, stai con i tuoi compagni, lasciali perdere.

Essere genitore è la responsabilità più grande del mondo, è difficile trovare sempre l’equilibrio, la giusta via di mezzo fra minimizzare, ridimensionare e l’allarmarsi, pensare che forse sta succedendo qualcosa che i nostri figli non ci raccontano semplicemente perché non ci riescono.

Stasera sono molto triste, provo una grande amarezza e una struggente tenerezza per il mio bambino che alla fine si è aperto, dopo che una sua frase mi aveva insospettita e spinta a capire cosa c’era dietro.

Ed è stata una giornata importante perché abbiamo parlato tanto, si è sentito ascoltato, compreso e protetto da me, dalla sua amichetta del cuore, da suo padre, e stasera è andato a letto sereno e pacificato, consapevole che ha un mondo affettivo immenso alle sue piccole spalle di bambino,  che lo ascolta e non lo giudica, e soprattutto si è reso conto che cattivo non è lui, che non va dalla maestra per paura che lo sgridi, ma chi gli fa del male.

f01ee30aec9e44388edff7c3964abe6c

Annunci

31 pensieri su “Fate i bulli con me che sono grande

  1. E la tristezza è anche per quei bambini che hanno bisogno del branco per essere vivi.
    In bocca al lupo.
    Clyde Mc Phatter, The Drifters – White Christmas (atlantic rhythm & blues)

    Mi piace

  2. Cara Chiara, che dire.. Mia figlia frequenta la materna al secondo anno, io spesso le faccio domande sulla giornata, compagni ecc indagando se c’è qualcuno che le da fastidio. Preferisco essere apprensiva e magari assillante ma con lo schifo di bambini (poveri, taluni senza colpa ma frutto dei genitori) che sono davvero cattivi preferisco preservarla. Ti confesso: sia io che mio marito diciamo sempre a ns figlia: non picchiare, non essere maleducata e simili. Però, se qualcuno ti fa qualcosa, difenditi. Sempre. E soprattutto vai a dirlo alle maestre. Non si può subire sempre, quindi cerco di insegnarglielo sin d’ora. Spero di non sbagliare… Hai ragione, è difficile trovare l’equilibrio facendo il genitore. E trovo anche assurdo che in mesi/anno nessuno à scuola se ne sia accorto. Un grande abbraccio a te e al tuo piccolo.

    Mi piace

  3. Non ci credo. Ho passato gran parte della settimana alle prese con analoga questione. Marco fa le medie e i ragazzi più crescono e più diventano pericolosi. Il problema è che c’è una passività da parte della scuola e dei genitori, che si scambia per dialogo, che impedisce di ingaggiare ruoli e regole. La tristezza è vedere scuole che non puniscono e genitori che minimizzano. Che ti fanno salire il livello della rabbia a soglie di guardia… Dormi cara. Domani avrà ancora più bisogno di te e deve essere fresca. Lui deve sapere che a te può dire tutto perché sei in grado di reggerlo. È l’unico modo che abbiamo per proteggerli. Farsi dire le cose. Ti abbraccio forte. Un bacio

    Mi piace

    • Grazie di cuore maru. Io più passa il tempo più sono attanagliata dall’angoscia e dai sensi di colpa, sarà l’ora, sarà la stanchezza, ma il pensiero che per non fare la mamma apprensiva, per insegnargli che anche le frustrazioni, le delusioni, le ingiustizie sono parte della vita, per non essere iperprotettiva, in questo caso ho peccato di superficialità. E questo, adesso, mi distrugge. Mi dispiace leggere che anche tu hai avuto di questi problemi. La scuola non deve essere passiva, non può lasciar correre e ridurre tutto a banali screzi fra bambini. Io adesso andrò in fondo a questa cosa. Cercherò di rafforzare mio figlio, e già oggi abbiamo fatto passi da gigante, perché abbiamo parlato a lungo e di tutto, poi mi sto scrivendo con la maestra, che ha inoltrato il tutto anche a quella della classe dei bulletti, e infine mercoledì abbiamo un incontro io e le due maestre dopo la scuola. Se proveranno anche solo a minimizzare, stai sicura che il mio prossimo passo sarà la preside. E poi vedremo. Grazie di cuore per il tuo messaggio, a quest’ora! ❤

      Liked by 1 persona

      • Ti racconto una cosa che fa ridere. Anch’io come te ho sempre detto a Marco di non usare le mani. Che con le parole si puó fare anche più male. Una volta una mamma di fronte a questo nano che si difendeva producendo fiumi di parole (perchè se non riusciva con i figli andava a lamentarsi dalle madri!) mi disse ‘Ma non gli potevi insegnare a menare come tutti gli altri?’.
        Hai scelto la strada giusta per tuo figlio. Preparati a trovarti di fronte a gente che pensa che i figli sono dei gran fighi mentre il tuo non sa difendersi e ad ignavi che non prendono decisioni. E se proprio nessuno ti darà ragione, prendi le mamme di questi bambini da una parte e usando il loro linguaggio fagli capire che non conviene a nessuno innescare certi meccanismi perchè nella vita si puó sempre incontrare qualcuno più furbo o un fratello più grande😃😃😃 Le lingue sono importanti! E non è una minaccia è pura osservazione della realtà…. Hai già vinto.
        Io il colloquio ce l’ho martedì.😜. Buona giornata! Ti chiami Chiara, vero?

        Mi piace

      • Hai ragionissima!! Mi hai fatto sorridere perché anche mio figlio va dai genitori a lamentarsi, ed è un mago con le parole, rimangono tutti sconvolti perché non sembra di 7 anni!
        Un giorno proprio il genitore del bullo n’1 (a giugno, ancora non si sapeva che lo fosse) gli disse: “ehhh, Mattia dovrebbe un giorno prendere una bella ripassata da qualcuno, perché fa troppo il grosso e prepotente con tutti sebbene sia un tappetto. La volta che le prende vedrai come smette!”
        Lì per lì ci abbiamo anche riso, ma adesso, a posteriori, mi verrebbe da dirgli che forse dovrebbe invece domandarsi perché suo figlio si comporta così, e cosa fanno o avrebbero potuto fare loro perché non diventasse il bulletto di bassa lega che è adesso.
        Invece di aspettare quel qualcuno che lo gonfierà di botte. (E che gli auguro di incontrare presto, molto presto)

        Mi piace

  4. Ci ho scritto un post poche settimane fa, su questo. Su come già da piccoli (seconda elementare) sappiano esercitare una sorta di crudeltà su chi non si uniforma. E già mi vedo mio figlio in futuro, perchè è un piccolo nerd, è secchioncino, è tranquillo, non è il leader del gruppo. Me lo vedo già. Che tristezza.

    Mi piace

    • Sembra il ritratto del mio, tuo figlio. Bisogna stare sempre all’erta, mai abbassare la guardia purtroppo.
      Comunque oggi è un altro bambino: allegro, festoso, chiacchierìno come non lo vedevo da tempo.
      Sa che è spalleggiato da tutti noi, sa che anche la scuola sarà dalla sua parte, e adesso parla di questa cosa tranquillamente, non solo con me.
      Io sono agguerrita e andrò fino in fondo a questa questione.
      Intendo dire alle maestre che pretendo un incontro anche con tutti i genitori dei carnefici. Se questo non basterà mi rivolgerò alla preside, con tanto di mia sorella avvocato che già mi ha sfoderato come asso nella manica l’articolo 2048 del codice civile, che, dice, le maestre hanno di sicuro ben noto.
      Grazie davvero di cuore Pellons’ :*

      Mi piace

  5. Tu sei una grande mamma, il fatto che te ne ha finalmente parlato vuol dire che si fida di te, che vuole il tuo aiuto e comunque un discorso ai genitori e maestre e’ meglio farlo, con calma, perche’ queste cose non devono piu’ capitare, un abbraccio grande e buon weekend, anche al tuo piccolo, ❤

    Mi piace

  6. il fatto è che i bulli stanno immezzo a noi. lui sta sperimentando quello che noi pure sperimentiamo ogni giorno solo che noi siamo grandi e allora a volte c’abbiamo la forza e l’ironia e il sarcasmo e il cinismo e tutte quelle cose da grandi dei grandi che ci permettono di dire ma vedi che bullo sto bullo e ci giriamo dall’altro lato e pure se poi un poco di noi muore quando un bullo si bulla di noi, c’è un altro tantissimo di noi che sopravvive e se ne fotte perché lo sa che è così che i bulli esistono noi ci bulliamo di loro. ma i piccolini non lo sanno ed è un peccato che i bulli grandi abbiano insegnato ai nonbullipiccoli ad essere bulli e ai nonbullipiccoli che esistano i bulli e che ti fanno soffrire.
    va bene. mi sono dilungata e non si è capito niente. addio.

    Liked by 1 persona

  7. Guarda, io son di parte perché penso che sia la panacea di tutti i mali ma mi rendo conto che può realisticamente esserlo solo del 75% dei mali del mondo: mandalo a rugby.
    Trust me.
    Se gli piace, ovvio.
    Ma gli piacerebbe, ne sono convinta.

    Comunque i bulli ci son sempre stati, solo che li chiamavano “esuberanti” ai miei tempi.
    Passerà (ma intanto fagli provare il rugby che male che vada tira giù loro i denti finché son da latte)

    Mi piace

    • E’ vero che ci sono sempre stati. E sei la seconda persona che mi dice del rugby! Solo che lui ha iniziato basket quest’anno e gli piace da morire. Tutto non può fare.
      Pensavo anche a un corso di autodifesa, forse ho un contatto con un istruttore che tempo fa aveva l’idea di farlo ai bambini… vedremo.
      Ora come ora mi sono limitata a suggerirgli, anzi ad autorizzarlo, che se ricapita che lo costringano al muro in un angolo in 3 contro uno, e lo tocchino, lo pizzichino e lo costringano a dire cose che non vuole dire (tipo “sono un baccalà arrugginito” che sembra una cavolata ma lui non la vuole dire e quindi basta) a tirare loro un bel calcio nelle PALLE, ma bello forte eh, mica un calcio qualsiasi. Con gli anfibi Dr Martens nuovi di pacca.
      Lui, piccino, mi ha chiesto: Ma fa male? Gli ho risposto: Sai, mamma non ha le palle (sua risata fragorosa), ma mi hanno detto che fa MALISSIMO, vedrai, prova. Se non becchi le palle, tira tranquillamente negli stinchi. Nessuno ti punirà, e se avranno qualcosa da dire, fammi chiamare.
      Non so se gli riuscirà, intanto spero che il casino che sto per scatenare a scuola serva a concludere questa brutta storia. uff, che ansia. che tristezza.

      Mi piace

  8. Un abbraccio grande ❤

    Mi piace

  9. Come tu sai amica ci sono passata e in modo doloroso perchè i ragazzi erano grandi, le botte da grandi, minacce di morte e una pressione psicologica impossibile da soportare per un quattordicenne.
    Intanto dico che sì, purtroppo la scuola può essere assente ma è gravissimo che nessuno si sia accorto di nulla alle elementari. Gravissimo. Ti dico anche che da questo momento in poi cosa farete sarà determinante pertuo figlio, lui ha bisogno di vedere che se “denuncia” seguirà qualcosa di grosso. Che voi siete con lui al 100%, tutti. Che non sminuite. Sull’insegnargli a difendersi, mah, conosco tuo figlio come tu conosci il mio … temo non serva, è una questione caratteriale.
    Noi all’inizio avevamo temporeggiato, cercato di parlare con lui e capire bene le proporzioni della cosa e gli avevamo promesso che se fosse risuccesso avremmo scatenato l’inferno e così è stato.
    Abbiamo convocato una riunione d’urgenza con gli insegnanti e la preside, questi preso in carico il problema hanno convocato i ragazzi e poi ragazzi e genitori e da quel momento almeno sono terminati i furti, i danneggiamenti e le minacce di morte. Anche perchè noi eravamo pronti a denunciare alle forze dell’ordine. Prese in giro e sopprusi vari purtroppo no, sono andati avanti, ma tanto dialogo e il fatto che lui si sia unito ad un gruppo di ragazzi (nerd) più grandi ha aiutato. Alle elementari però il branco va separato, la chiave è quella, il bullo singolo fa molti meno danni, a volte non ne fa proprio perchè sradicato dal contesto è un bimbo e basta. Io fossi in voi agirei su un doppio fronte, scuola e genitori. Il rischio che la situazione peggiori in realtà non c’è, se i bulli vedono che a quel comportamento seguono una serie di casini e punizioni lasceranno stare lui e prenderanno di mira altri, ma a quel punto la scuola sarà sull’attenti e eventuali genitori intelligenti pure. Che non tutti i bulli hanno famiglie inesistenti alle spalle. Ci sono se hai bisogno. Mi dispiace tanto. Vedrai che da ora in poi lui sarà più sereno. Che periodo difficile anche per lui povero cucciolo.

    Mi piace

    • eccoti! Grazie mille per le tue parole!! Non sapevo mica del tuo grande, sai… mi dispiace!
      Il mio è più tranquillo, lì per lì era allegro, felice, festoso, giusto un giorno. Adesso alterna momenti di allegria a pianti disperati (e tu ce lo vedi lui a piangere??) per delle cavolate assurde.
      Tipo ieri stavamo uscendo per andare a uno spettacolo carinissimo di teatro, gli ho chiesto di andare a lavarsi i denti e lui è scoppiato in lacrime in cucina. E’ venuto da me, mi ha abbracciata forte e l’ho consolato e rassicurato. Poi gli ho chiesto: Ma perché piangi? lui: lo sai. Io: no che non lo so, dimmelo. Sai che mi ha detto? “perché non voglio lavarmi i denti”.
      Io sono due giorni che non dormo. Vorrei che mercoledì fosse oggi.

      Liked by 1 persona

  10. E’ successo nell’anno buio ;), è posibile che io non te ne abbia parlato effettivamente. Mercoledì arriverà presto e tu sai che non devi lasciar correre. Lui si sfogherà così per un po’ , per motivi che a te sembreranno assurdi, e poi le cose si sitemeranno. Nessun senso di colpa, non serve, i bambini sono bravi a nascondere e alla fine ciò che conta e che tu te ne sia accorta.

    Mi piace

  11. anche io ero dell’idea che i figli debbano sbrigarsela da soli..ma ora che mio figlio è ventenne mi ha confessato che si è sentito abbandonato da me quando lui aveva bisogno..quando i suoi compagni lo deridevano
    Mi è caduto il mondo addosso
    Quindi difendilo, parla con le madri di quei bambini, è brutto quando va a scuola mal volentieri
    Oggi come oggi farei il diavolo a quattro..credimi
    trascorri un sereno fine settimana 🙂

    Mi piace

    • Carissima, penso che per quanto crediamo di far bene, con i nostri figli o meglio agli occhi dei nostri figli qualche sbaglio lo faremo sempre. Tuo figlio si è sentito non difeso e tu sicuramente pensavi che fosse più giusto per lui che imparasse a cavarsela da solo, io stessa mi sono ritrovata da grande a rinfacciare episodi ed errori per me gravissimi ai miei genitori. Solo adesso che sono mamma anche io capisco quanto devo averli fatti soffrire, e che poverini sicuramente avevano fatto del loro meglio, pensando al mio bene, alla mia crescita, al mio equilibrio.
      Sono sicura che tuo figlio ha già capito quali erano le tue intenzioni, e che in realtà tu c’eri eccome. Eri sempre vicina a lui, gli stavi accanto ma senza intervenire troppo per paura di sbagliare.
      È tanto difficile il mestiere di genitore, ma è anche il più bello, perché si cresce anche noi insieme a loro. Buona notte ❤

      Mi piace

  12. Mi immagino la rabbia, il senso di impotenza, di indignazione, di protezione. Senza parole. Ma un abbraccio.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...