Noi due

Nel nostro continuo itinerare, fra voli, incastri, bambini a volte due, altre tre, altre uno solo, capita che ci si trovi un week-end soli. Soli io e lui, senza di loro perché sono dagli altri rispettivi genitori, senza impegni lavorativi, 48 o 72 ore da trascorrere interamente noi due. Nella mia o nella sua città.

Ed è allora che avviene la magia.

Lontani dai vincoli della genitorialita’, lontani da tutti i “Papà vieni!” “Mamma guarda!” “Papà corri!!” “Ma Pietro ha detto così, ma Malvina non mi fa giocare al tablet, ma io non voglio fare i compiti”, assaporiamo con gusto e felicità ogni attimo del nostro tempo insieme, torniamo ad essere due fidanzati che si conoscono da poco (anche se non è vero, ma quella è la sensazione), ci dimentichiamo di avere dei figli (sì, lo ammettiamo!), e usciamo, andiamo al cinema, prendiamo il treno e andiamo a Roma, a Milano, a Torino a vedere mostre fotografiche e d’arte (non paghi di tutti gli aerei che prendiamo quasi ogni settimana per riabbracciarci), stiamo in casa a non far niente, andiamo a respirare il mare d’inverno, andiamo a letto tardi o molto presto, ci alziamo col sole già alto o quasi all’alba, ci cuciniamo signore cenette che i nostri figli sicuramente schiferebbero a favore della ben più appetibile pasta in bianco, e poi ridiamo. Ridiamo tanto. Perché questa nostra vita è strampalata e faticosa, ma anche tanto divertente, e perché, dopo anni passati a cercarci senza saperlo, alle soglie dei quaranta ci siamo finalmente trovati, e quando trovi l’anima gemella tutto si trasforma. È come quando hai tanta sete e ti porgono un bicchier d’acqua, è come chiudere gli occhi e riposare dopo una giornata faticosa, è come riscaldarsi al tepore di un caminetto ai primi freddi, e sentire il caldo nelle mani, nelle guance che si arrossano, nella pancia e nel cuore.

Questo potrebbe essere un post di risposta ai tanti che ci chiedono: ma perché, adesso, non fate un figlio vostro?

Ecco, capiteci.

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4 pensieri su “Noi due

  1. Bello questo tuo post.
    Bello pensare che esistano ancora spazi per sé… così belli e pieni di vita!

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    • Esistono e ci siamo ripromessi che esisteranno sempre perché fondamentali! Nel nostro caso è anche facile mantere la promessa perché non solo siamo entrambi separati, quindi i momenti soli sono obbligati, e noi li facciamo coincidere, inoltre abitiamo a 1000 km di distanza, e viaggiare sempre con tutti i bambini diventa dispendioso… quindi ogni tanto capita questo week-end di coppia in cui si fanno davvero i salti di gioia! 🙂
      Ti ho seguita all’istante perché io sto al quarto piano senza ascensore e non c’è giorno che non parli di questa cosa (specialmente quando devo portare su valigie, cosa che capita spessissimo, o chili di spesa 🙂 ) Ti leggerò con calma stasera.

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      • Che carina, ti ringrazio, non me lo merito! 🙂
        Ho vissuto 7 anni al quartopiano e mi ci ero anche affezionata. Da un anno esatto ci siamo trasferiti ad un primo piano con ascensore (!), ci siamo imborghesiti, ma il nostro cuore è sempre in quella casetta piccola piccola che, uff, uff, faticavamo tanto a raggiungere con la spesa, col divano di ikea da trasportare o con la culla…!

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      • Io invece ho fatto il contrario: dalla casa colonica in campagna, all’ultimo piano (senza ascensore) in città! Non è piccolo comunque, e a parte le scale, è un’altra vita 🙂

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